Cade da un letto di ospedale e muore. È la drammatica fine di F.T. di 93 anni, ricoverata per una frattura al femore sinistro al "Fabrizio Spaziani" e deceduta a causa di un'emorragia cerebrale. I familiari hanno presentato una denuncia e si sono affidati all'avvocato Giampiero Vellucci. «Si tratta di un caso di malasanità – sostiene il legale – assolutamente vergognoso, considerata l'età della signora che meritava le stesse attenzioni di un bambino. Nonché per il comportamento negligente di chi si è dimenticato di collocare le sponde al letto».

Ma a chiarire cosa sia veramente accaduto dovrà essere la magistratura. Anche per attribuire eventuali fatali leggerezze e disattenzioni, commesse dal personale infermieristico in ordine al posizionamento di una sbarra di protezione e dei medici che non si sarebbero accorti dell'ematoma.

L'episodio risale al 18 gennaio quando, a seguito di un incidente domestico, la signora viene trasportata in ambulanza al pronto soccorso. Le viene assegnato il codice giallo e trasferita nel reparto di ortopedia a causa di una frattura al femore. Due giorni dopo riceve la visita della propria collaboratrice domestica, la quale riscontra che l'anziana presenta un evidente rigonfiamento sulla parte sinistra della fronte, con alcune escoriazioni. E che non è neppure in grado di parlare. La colf intuisce che la situazione è grave e contatta una parente della novantatreenne, la quale si attiva per allarmare medici e infermieri.

F.T viene sottoposta ad una Tac dalla quale emerge una diffusa emorragia cerebrale. I medici chiedono, quindi, l'immediato trasferimento in un ospedale della capitale ma da Roma fanno sapere che non è possibile effettuare un intervento di craniotomia su una paziente ultrasessantacinquenne. Ormai intubata, cessa di vivere il 23 dello stesso mese.

Ed ora, secondo una consulenza tecnica, sarebbero ravvisabili elementi di colpa da parte dei sanitari che hanno tenuto in cura la signora, "poiché non avrebbero tempestivamente richiesto le indagini diagnostiche necessarie per poter intervenire precocemente". Sott'inchiesta è finito pure il personale infermieristico "per non aver messo in atto gli accorgimenti necessari per impedire che la pensionata cadesse dal letto". Ma a decidere su eventuali responsabilità sarà la magistratura.