Muore a 37 anni all'ospedale Santa Scolastica. I familiari di Dino Valente poco fa hanno presentato denuncia agli uomini dell'Arma per capire esattamente che cosa sia successo nelle cinque ore che l'uomo ha trascorso all'interno del nosocomio di Cassino. Superato lo choc del momento, hanno deciso di formalizzare querela presso la caserma dei Carabinieri diretta dal maggiore De Luca per conoscere la verità su un decesso improvviso, che ha lasciato senza parole due comunità, quella di Piedimonte dove l'uomo viveva con la moglie e i bimbi e quella di Sant'Angelo dove era cresciuto.

Persona conosciutissima e alla mano, sempre sorridente e pronta ad aiutare gli altri. Anche grazie al suo lavoro - era un dipendente della De Vizia - che lo portava a entrare in contatto con tanta gente. Gli amici e i parenti lo descrivono come "l'uomo del sorriso" e non si danno pace per un dolore al collo trasformatosi in crisi respiratoria fino alla tragedia. I medici del Pronto Soccorso, dove è arrivato alle 17 di ieri pomeriggio, lo hanno subito classificato con un codice rosso e gli avrebbero anche praticato una tracheotomia, oltre ad altri accertamenti ed esami. Ma le sue condizioni restavano gravi e così sarebbe stata disposta una Tac che, però, il povero Dino Valente non ha mai effettuato. Nella tarda serata il suo cuore ha ceduto. L'ospedale ha subito deciso di effettuare l'autopsia per verificare le cause del decesso e la famiglia, nella notte, ha chiamato i carabinieri. Ma solo poco fa è stata ufficialmente sporta la denuncia. Ora il caso passerà nelle mani della magistratura.