Sindaco multato proprio da- vanti al "suo" Comune. Ieri mattina Carlo Maria D'Alessandro imbocca la solita routine che lo vede arrivare in municipio alle 8.30, subito dopo aver accompagnato i figli a scuola. Parcheggia la sua Ypsilon sulle strisce gialle della polizia municipale e sale per il consueto appuntamento con cui apre la giornata: il summit del "buongiorno" con segretario e capo di gabinetto. Poi, via agli altri appuntamenti in agenda. In piazza De Gasperi, qualcuno nota l'anomalia.

È l'ex assessore Tullio Di Zazzo che, impegnato a pagare la sanzione di un familiare, adocchia le auto parcheggiate sulle strisce gialle e chiede spiegazioni. «Ho fatto so- lo il mio dovere di cittadino per- ché tutti devono rispettare le regole, in primis davanti al municipio». Commenta. Così i vigili urbani prendono carta e penna e multano pure il sindaco.

Alla notizia, Carlo Maria D'Alessandro scende e, verbale in mano, varca - come un normale cittadino - la soglia della polizia municipale per pagare il dovuto. Quarantuno euro, il totale, ridotti a ventotto per il pagamento entro i cinque giorni. «Ma io ho pagato entro cinque minuti». Dichiara subito il primo cittadino. Poi, però, ci tiene a raccontare i fatti: «Vado con la mia auto al Comune, per evitare che la macchina del municipio - una Thesis - venga a prendermi tutti i giorni e, soprattutto, che un vigile urbano venga distolto dal proprio servizio, visti anche i problemi di organico che ci sono. Lo faccio per evitare un costo inutile che assomiglia di più a uno sperpero da prima Repubblica. Così c'è una sorta di accordo "ufficioso": parcheggio la mia auto personale laddove andrebbe parcheggiata quella di "servizio" che non faccio mai muovere, tranne che per eventi ufficiali. Anche ora sto facendo un sopralluogo agli impianti di Acqua Campania per verificare - tra le altre cose - la captazione e sono venuto con la mia auto. Continuerò ad andare in Comune con la mia Ypsilon, certo da questo momento in poi perderò un po'più di tempo per trovare parcheggio. Vorrà dire che invece di prendere appuntamenti a partire dalle 8.30, tutto slitterà più avanti».