Quattro riti abbreviati, due patteggiamenti e altri quattro che hanno optato per il rito ordinario. Ieri, davanti al gup del tribunale di Frosinone Stefano Troiani, c'è stata la requisitoria del pubblico ministero Monica Montemerani per il caso dello spaccio di droga in una villetta di Ferentino.

L'atto d'accusa

Il pubblico ministero non ha fatto sconti a Maurizio Campioni, 36 anni di Ferentino, al quale ha chiesto dodici anni di reclusione. A Campioni, difeso dagli avvocati Raffaele e Marco Maietta, sono contestati diversi episodi di cessione di «cospicui quantitativi di stupefacente del tipo crack, hashish e cocaina, che provvedeva a preparare (cuocendo la cocaina per ricavarne crack), confezionare ed imbustare assieme ai suoi complici, a numerosissimi acquirenti (in numero di circa 30/40 persone al giorno) che si presentavano presso la sua abitazione manifestando il loro arrivo con i fari delle vetture quale segnale previamente concordato, nel periodo compreso tra il novembre 2014 ed il marzo 2015, per un cospicuo volume di affari ed almeno 20.000 euro ricavati nella sola giornata del 24/1272014».

Allo stesso è contestata anche l'aggravante dell'articolo 80 per essersi avvalso, per la commissione dei reati contestati, di una persona minore di 18 anni e di un'altra minore di 14 anni. Quest'aggravante, peraltro, è contestata anche a Francesco e Anna Maria Celardi, Danilo Puperi, Pierluigi Caponera e Gianfranco Magliocco per l'impiego di persona minore di 18 anni.

Gli altri

Il pm Montemerani ha poi chiesto una condanna a sei anni e sei mesi per Davide Giordani, 44 anni, di Ferentino, difeso dagli avvocati Giampiero Vellucci e Oreste Palmieri, accusato di aver ceduto dello stupefacente 300 grammi di cocaina a Campioni, più un altro quantitativo da cui ricavarne 90 dosi per un corrispettivo di almeno 4.000 euro più altri quantitativi non determinati. Sei anni è la richiesta per Endri Mato, 30, albanese residente nel capoluogo, difeso dagli avvocati Riccardo Masecchia e Marina Condoleo, per aver ceduto a Campioni cocaina per mille euro, più 25 grammi in un'altra occasione e altri quantitativi per un importo complessivo di almeno 5.000 euro.

Cinque anni e mezzo è la richiesta di pena che il pm ha avanzato nei confronti di Danilo Puperi, 40, di Ferentino, difeso dagli avvocati Raffaele e Marco Maietta, per avere detenuto per cederli a terzi vari quantitativi di crack, hashish e cocaina, in concorso e su direttive di Campioni, e, in assenza di questi o su indicazioni dello stesso, per aver provveduto personalmente alla consegna di qualche dosi ai clienti e fornendo il proprio apporto nelle fasi di confezionamento e preparazione dello stupefacente. E dunque dei sette arrestati di settembre, quando scattò il blitz dei carabinieri del Nucleo investigativo, Gianfranco Magliocco, 39 anni, di Frosinone, all'epoca dei fatti militare, difeso dall'avvocato Pierluigi Taglienti, Pierluigi Caponera, 46, di Fumone, difeso dagli avvocati Carlo Mariniello e Carlo Mastromoro, hanno optato per il rito ordinario. In due hanno avanzato richiesta di patteggiamento, si tratta di Anna Maria Celardi, 57, di Ferentino, difesa dall'avvocato Raffaele Maietta, per la quale il gip rigettò la richiesta di misura cautelare, e di Mario Isabelli, 41, di Ferentino, difeso dall'avvocato Marco Zaccaria, quest'ultimo all'epoca finito anch'egli agli arresti.

Giudizio ordinario anche per Simona Patrizia, 40, di Ferentino, difesa dall'avvocato Marco Zaccaria e Francesco Celardi, 60, di Ferentino, difeso dall'avvocato Raffaele Maietta. Tutti accusati di singoli episodi. Il giudice dell'udienza preliminare, al termine della discussione del pubblico ministero, ha rinviato l'udienza al 5 maggio e al 19 giugno, giorno in cui pronuncerà la sentenza sper abbreviato e patteggiamenti e deciderà sulle richieste di rinvio a giudizio.