Giorni cruciali per l'inchiesta sulla morte del 20enne di Tecchiena di Alatri Emanuele Morganti. Venerdì, infatti, gli uomini del Ris effettueranno una perizia sull'auto sequestrata la notte del massacro (una Skoda, quella sulla quale il corpo del giovane, stando ad alcune testimonianze, sarebbe stato scaraventato con violenza facendogli sbattere la testa su un montante della macchina). L'esame è finalizzato a rilevare l'eventuale presenza di tracce biologiche e di impronte digitali. In caso di esito positivo le persone coinvolte verranno sottoposte all'esame del DNA. Gli indagati per la morte di Emanuele, dopo la clamorosa svolta di ieri, sono intanto saliti a otto. Rispondono tutti, a vario titolo, della rissa sfociata nell'omicidio del ventenne, anche se la posizione di qualcuno potrebbe aggravarsi. 

Gli otto indagati sono i "fratellastri" Mario Castagnacci e Paolo Palmisani, 27 e 20 anni, entrambi di Alatri, da lunedì rinchiusi nel carcere di Regina Coeli, di Franco Castagnacci, 50anni, padre di Mario, di Michel Fortuna, 24 anni di Frosinone, residente nalla zona del cosiddetto Casermone e ultimo in ordine di tempo ad essere iscritto dai magistrati nel registro degli indagati, e dei quattro buttafuori del locale Miro Music Club di Alatri - Michael Ciotoli, Manuel Capoccetta, Damiano Bruni e Xhemal Pjetri - dove tutto è iniziato. 

Una notizia clamorosa che potrebbe cambiare completamente il quadro della situazione e che potrebbe essere foriera, a breve, di altri e clamorosi sviluppi.