La procura della Repubblica ha aperto un'inchiesta disponendo il sequestro della salma di Mario Arduini, 62 anni, il collaboratore scolastico dell'Itis "don Morosini", morto giovedì scorso. La salma resta a disposizione dei familiari e della procura, presso il tribunale di Frosinone. Ipotizzato il reato di omicidio colposo per la morte del bidello, avvenuta in circostanze tutte da chiarire. Da accertare se ci siano state negligenze da parte del personale dell'ospedale di Frosinone.

Prima di essere portato per la terza volta allo Spaziani, in stato di coma, il ferentinate aveva subito due ricoveri nell'arco di 24 ore e, secondo la difesa, tutte e due le dimissioni sarebbero avvenute nonostante i valori previsti degli esami sottoposti imponessero un immediato ricovero, trattandosi di una patologia di natura cardiaca che, sempre secondo la difesa, non solo era nota ai sanitari, quindi non sarebbe stata improvvisa, ma già si evidenziava nelle risultanze degli esami sottoposti. Arduini è arrivato morto in ospedale. La famiglia ha conferito l'incarico all'avvocato Giampiero Vellucci per assisterlo nel procedimento penale. Domani il conferimento a un medico legale per l'autopsia che molto probabilmente sarà effettuata nella giornata di martedì.

La notizia ha lasciato sgomento e dolore nei familiari del sessantaduenne, ma anche nei tantissimi studenti dell'Itis. Il gabbiotto di Mario è stato tappezzato di cartelloni con frasi a lui dedicate. "Il tuo sorriso e la tua voglia di scherzare rimarrà sempre nei nostri cuori" si leggeva su uno dei tanti. Ed ancora innumerevoli i post sulla pagina Facebook dell'istituto. "Non riuscivi ad essere triste con lui affianco, non ce la facevi. Strappava sempre un sorriso, in tutti i modi". "Grande uomo. Grazie per tutte le risate che ci riuscivi a strappare, anche quando avevamo una bruttissima giornata. Grazie di tutto. Riposa in pace, anima bella. Il tuo sorriso e la tua voglia di scherzare rimarrà sempre nei nostri cuori".