Un amore non corrisposto che è finito male, anzi nel peggiore dei modi. E con un arresto da parte dei carabinieri della Compagnia di Alatri diretta dal maggiore Antonio Contente, nei confronti di un 31enne di Alatri che è stato portato in carcere con le gravi accuse di "atti persecutori e violenza sessuale", commessi dal dicembre 2016 al febbraio 2017.

La storia

I due ragazzi si conoscono prima dell'autunno dello scorso anno, lui è di Alatri e lei di un paese più a nord. Il giovane si innamora ma la ragazza, più piccola di pochi anni, sembra che non ne vuole sapere.

Anche se all'inizio accetta le avances del ragazzo. Il 31enne, notando un certo disinteresse, non molla di un centimetro e allora inizia a tempestare di telefonate la ragazza. Questa esausta del comportamento ossessivo del giovane si rivolge ai carabinieri. E nei confronti del giovane, dopo le indagini, scatta da parte dell'autorità giudiziaria il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla ragazza.

Questo primo provvedimento si sperava che calmasse l'ardore del giovane, e invece nulla. Ha continuato con i suoi atteggiamenti tempestando di telefonate e messaggini la ragazza, e anche in questo caso dopo la segnalazione ai carabinieri è arrivato un nuovo divieto del magistrato nel quale si proibiva al ragazzo di effettuare telefonate, inviare messaggi e scrivere tramite social network.

Tutto questo non è bastato ancora e allora dopo la nuova segnalazione della ragazza ai carabinieri, è seguita un'ulteriore indagine ed è così giunta l'ordinanza di carcerazione disposta dall'autorità giudiziaria.

Ora il 31enne è in carcere per i suoi comportamenti ossessivi e dovrà rispondere di gravi accuse: tra queste oltre agli atti persecutori la violenza sessuale. Quest'ultima però tutta da dimostrare. Resta il fatto che un presunto amore non corrisposto sta determinando enormi guai al ragazzo.