In molti hanno atteso l'udienza numero 17, quella legata a un nome a dir poco "eccellente": Diego Armando Maradona. E non si tratta affatto di un'omonimia. Il "Pibe de Oro" doveva comparire proprio questa mattina davanti al giudice delle udienze preliminari del tribunale di Cassino insieme al suo avvocato Angelo Pisani. Entrambi chiamati a rispondere di diffamazione ai danni di Equitalia. Nella tarda mattinata è arrivata la notizia ufficiale (ufficiosamente già si sapeva) che l'udienza sarebbe slittata a giugno per "legittimo impedimento del suo avvocato".
Qualcuno, fino all'ultimo momento, ha però sperato davvero che Maradona potesse arrivare. Molti avvocati, magistrati e personale amministrativo - pur consapevoli della impossibilità di avere l'onore di incontralo nei corridoi del palazzo di giustizia cassinate - hanno comunque fatto capolino nell'aula gup, al secondo piano della struttura. Tanto per non farsi scappare l'occasione.
Ora l'udienza è slittata a giugno. E chissà se il "Pibe de Oro" allora deciderà di varcare la soglia del tribunale della città martire.