La morte, in un pestaggio atroce e bestiale, di Emanuele Morganti ha generato incredulità e rabbia in città. Tante le manifestazioni di condanna per l'accaduto e di vicinanza alla famiglia del giovane. E ieri mattina si è diffusa anche una voce in un certo senso clamorosa: la possibilità di un annullamento della storica processione del Venerdì Santo. All'origine di questa eventuale decisione ci sarebbero più questioni di opportunità: l'atmosfera non serena che si respira, il rispetto per la giovane vittima, la preoccupazione legata a tensioni latenti che potrebbero manifestarsi senza tener conto del periodo di preghiera e festa. La voce, chiaramente, ancora non ha trovato le necessarie conferme, ma il presidente della Pro Loco Orestino Fanfarillo ha lasciato intendere che la possibilità esiste, almeno sulla carta.

«Non nego - ci ha detto - che la questione si sia posta in queste ore. Ma posso anche dire che non è stata presa alcuna decisione in merito. Se ne discuterà con il sindaco e con tutta l'amministrazione comunale, quindi quella che circola è soltanto una mera voce, nient'altro. Certo, capisco determinate motivazioni che spingerebbero per l'annullamento, ma non far svolgere la processione del Venerdì Santo potrebbe essere anche un segnale negativo, facendo vincere la parte non buona di questa città».

Tra qualche giorno se ne dovrebbe sapere di più, quando le acque, insomma – è questo l'augurio – dovrebbero essersi placate. Da calendario, la manifestazione rievocativa è in programma venerdì 14 aprile.

Niente è stato invece detto in merito alla successiva festa in onore del Patrono San Sisto, che ricorre il mercoledì dopo Pasqua, 19 aprile.