Sta per iniziare la conferenza del procuratore capo De Falco presso il comando Carabinieri di Frosinone per far luce su quanto accaduto ad Alatri nella notte tra venerdì e sabato. Intanto, però, la rabbia, il dolore e il cordoglio non si placano a Tecchiena: nel giorno di lutto cittadino, la popolosa frazione della cittadina ernica piange Emanuele Morganti e si prepara alla veglia di preghiera che si terrà alle 21 in zona Castello, a pochi passi da dove il 20enne brutalmente massacrato risiedeva.

"Gli avvocati non dovrebbero neanche difendere chi ha ucciso Emanuele", esclama tra le lacrime un conoscente del ragazzo deceduto domenica sera all'Umberto I di Roma. "Era un bravo ragazzo, che studiava e aveva già trovato un lavoro: qui tutti lo conoscevano, era amico di tutti. Aspettiamo che la giustizia faccia il suo corso, ma ci vuole una pena esemplare".

"Andava spesso a caccia con mio nipote, qualche volta andavo a riprenderli con la macchina: era un bravissimo ragazzo", aggiunge un altro signore. "Non so chi sia stato, anche perché mio nipote l'altra sera non era con lui". Tutti chiedono giustizia, veloce ed esemplare, per chi ha barbaramente pestato e ammazzato un ragazzo di venti anni.