Un dolore indescrivibile per i familiari di Emanuele Morganti, ventenne brutalmente ucciso ad Alatri nella notte tra venerdì e sabato. La zia della vittima, Tiziana Morganti, sorella del padre di Emanuele, Giuseppe, è distrutta: "Vogliamo giustizia - ha detto - Emanuele non era un attaccabrighe. Era un ragazzo buonissimo e sempre sorridente. L'ultima volta che ho visto Emanuele è stato venerdì". Nel video le dichiarazioni complete.

Grandissimo dolore anche per Dante, lo zio di Emanuele, altro fratello del padre: "Emanuele era un ragazzo esemplare e tranquillo. Veniva sempre a trovarmi. Lo hanno aggredito mentre era sereno con la fidanzata. Adesso attendiamo con fiducia l'esito delle indagini e non è vero che vogliamo farci giustizia da soli. Speriamo soltanto che i tempi siano rapidi e che per gli assassini possano aprirsi presto le porte del carcere". Con lo zio anche due amici di famiglia che hanno confermato il quadro della vittima tratteggiato dal parente.

Nella stessa occasione Dante ci ha riferito che il padre di Emanuele, Giuseppe, distrutto dal dolore, nel pomeriggio si è recato nuovamente a Roma dove il figlio è all'obitorio dell'Umberto I di Roma.