La famiglia di Emanuele Morganti, in un estremo atto d'amore, ha autorizzato l'espianto degli organi del giovane, massacrato dal branco davanti al locale "Miro Music Club" in Piazza Regina Margherita ad Alatri. La decisione è arrivata poco fa, dopo che alle 21 la commissione medica, stante la condizione di morte cerebrale, ha dato l'ok per staccare la spina e spegnere i macchinari che tenevano in vita il ventenne di Tecchiena. 

Ucciso per un cocktail: stando alle prime indiscrezioni trapelate da ambienti investigativi, alla base del pestaggio che ha portato alla morte del 20enne Emanuele Morganti ci sarebbero motivi futili. Pare infatti che, all'interno del locale nel centro di Alatri, uno dei presenti abbia ordinato un drink; la vittima, pensando fosse il suo, lo ha preso, e da lì è scaturita una discussione, degenerata nella barbarica aggressione costata la vita al ragazzo di Tecchiena.

Nel frattempo, le indagini, gli interrogatori e i riscontri proseguono costantemente e a tutto campo. I carabinieri della Compagnia di Alatri hanno esaminato la posizione di tutte le persone presenti a Piazza Regina Margherita, davanti al Miro Music Club, al momento dell'aggressione. Attualmente nella sala d'attesa della caserma ci sono otto persone, che i militari intendono sentire. Si procede dunque per omicidio, mentre la notizia sta facendo il giro d'Italia: molti i portali di quotidiani nazionali che aprono con la drammatica vicenda, oltre alle troupe di Rai News 24, Canale 5 e "Chi l'ha visto?" presenti sul posto.

di: La Redazione