Un trafficante di cuccioli di cane è finito nella rete dei carabinieri della Compagnia di Cassino coordinati dal maggiore Silvio De Luca. Una serrata indagine condotta dai militari cassinati ha portato alla scoperta di un trentunenne napoletano che vendeva cuccioli con pedigree on line.

I militari di De Luca hanno notato molti cuccioli di razza a spasso nelle strade della città martire, altri cuccioli sono stati trovati nel corso di perquisizioni domiciliari, sempre a Cassino. Tutti i proprietari, ai quali è stata chiesta la provenienza degli animali, hanno indicato un sito di annunci on line: Subito. Sulla base di questi particolari gli uomini dell'Arma hanno ricostruito il percorso fatto da questi cuccioli. I carabinieri sono risaliti così ad un trentunenne napoletano, residente a Frosinone. L'uomo era censito per analogo reato, infatti già nel 2015 e 2016 era stato accusato di aver trafficato animali da compagnia nel capoluogo ciociaro. Le indagini condotte dai militari hanno accertato che numerosi cani di piccola taglia e razza pregiata erano stati venduti nella città martire mediante annunci pubblicati su un noto sito internet di vendite online.

Ritenendo, quindi, che vi potesse essere a monte un traffico illecito di animali provenienti dall'estero, è stata avviata l'attività di indagine che ha permesso di individuare il venditore. È stato proprio il napoletano, pedinato, a condurre gli investigatori nella città di Frosinone, consentendo la localizzazione del luogo dove gli animali erano custoditi. In collaborazione con il personale del Comando Compagnia di Frosinone, è stata effettuata una perquisizione domiciliare nel capoluogo che ha consentito di rinvenire, in un locale preso in affitto dall'uomo, al piano terra di una palazzina, diversi box in cui erano nascosti 16 cuccioli di cane di razza: sette esemplari di "Chihuahua", tre di "Bulldog inglese", due di "Yorkshire", un esemplare di "Bulldog francese", uno di "Maltese" e uno di "Bullterrier". Per tutti gli animali ritrovati dagli uomini dell'Arma il proprietario non ha fornito alcuna documentazione attestante la lecita provenienza degli stessi. Al termine degli accertamenti, i cuccioli sono stati affidati in custodia al responsabile di una cooperativa di Giugliano di Roma. Il locale di circa 40 metri quadri in cui erano tenuti i cuccioli e le relative attrezzature sono state sottoposti a sequestro preventivo.