Quella revoca va annullata e il signor R. M. ha tutto il diritto di continuare con il suo lavoro. È quanto stabilito dal Tar di Latina (presidente Carlo Taglienti) che ha accolto in parte il ricorso presentato dall'uomo contro il Comune di Ferentino che gli aveva revocato l'autorizzazione a effettuare il servizio di noleggio auto con conducente.
La vicenda fa notizia ai tempi del duro braccio di ferro tra i tassisti e Uber, il colosso mondiale del settore. Un confronto che, almeno in ambito giudiziario, si è riproposto in piccolo a Ferentino con il contenzioso in questione.
I fatti risalgono a un anno fa, quando il settore attività produttive del Comune, attraverso un provvedimento del dirigente, dispose la revoca della licenza detenuta dal 2010 da R. M. Il quale si è subito rivolto all'avvocato Pietro Troianello di Latina per impugnare il provvedimento davanti al Tar di Latina.
Nell'udienza del 9 marzo scorso (relatore Antonio Massimo Marra), dopo aver sentito le parti, il giudice ha accolto in parte le richieste del ricorrente, stabilendo l'illegittimità della revoca della licenza giudicata sproporzionata rispetto alla violazione al regolamento commessa, cioè la tardiva comunicazione della variazione della rimessa. "Trattandosi della prima violazione commessa - si legge nella sentenza - l'autorità comunale avrebbe dovuto comminare una mera diffida non certamente la revoca dell'autorizzazione".
Il Tar ha invece respinto la richiesta di risarcimento dei danni avanzata dal ricorrente e ha disposto l'equa suddivisione tra le parti delle spese di giudizio.