Indennità di posizione organizzativa, erogate ad alcuni dipendenti del Comune di Veroli, in misura notevolmente superiore rispetto a quanto sancito nel contratto di categoria. È quanto denunciano le segreterie territoriali di UIL FPL e CSA che hanno inviato alla Procura regionale della Corte dei Conti di Roma un esposto. «Dato che le norme contrattuali di comparto prevedono che la retribuzione di posizione "varia da un minimo di 5.164 euro ad un massimo di euro 12.911 euro annui lordi per tredici mensilità", la UIL FPL e CSA hanno rilevato che viceversa il Comune di Veroli eroga da tempo retribuzioni di posizione ben oltre il limite legale previsto e che, nelle fattispecie denunciate, vanno dai 14.000 ai 16.000 euro». Dopo aver inviato diverse diffide, avvisando l'amministrazione verolana che in caso di persistente omissione nel procedere alla verifica di quanto denunciato, si sarebbe proceduto ad esporre la vicenda con una denuncia alla Magistratura contabile, UIL FPL e CSA hanno rimesso tutto alla Corte dei Conti «anche perché il Comune di Veroli continuava a giustificare il pagamento di queste indennità sovra calcolate considerandole legittime perché avrebbero riguardato alte professionalità continuano i sindacati - Giurisprudenza e dottrina rilevano però che "i titolari di posizioni organizzative non possono essere contemporaneamente titolari anche di un incarico di alta professionalità", concetto questo, rafforzato anche dal contratto collettivo nazionale che prevede l'effettiva attuazione delle alte professionalità a fronte però di una modifica dell'assetto organizzativo comunale. 

Modifica che però il Comune non ha adottato insieme ad altri criteri fondamentali riguardanti l'individuazione di competenze e responsabilità specifiche, l'affidamento per incarichi di alta professionalità, la quantificazione dei valori delle retribuzioni di posizione e di risultato e la valutazione periodica delle perfomance a risultato delle posizioni organizzative». Mancando questi elementi UIL FPL e CSA hanno deciso di agire sindacalmente e a richiedere l'intervento della Magistratura contabile che dovrà ora aprire un'indagine per verificare l'ipotesi di danno erariale. Nei mesi scorsi la richiesta delle buste paga era stata avanzata anche dal consigliere di opposizione Gianfranco Rufa. Richiesta respinta per la privacy.