Si indaga in tutte le direzioni. Non si fermano le ricerche dell'uomo evaso dal carcere di Frosinone nella notte tra venerdì e sabato. Sulla fuga di Alessandro Menditti, originario di Recale, in provincia di Caserta, condannato per associazione mafiosa ed estorsione a una pena di sette anni e mezzo, che avrebbe finito di scontare nel 2020, è stata aperta un'indagine coordinata dal sostituto procuratore Adolfo Coletta.

A condurre le indagini sono gli uomini della polizia penitenziaria che dovranno verificare se ci sono state falle nel sistema della sicurezza e se qualcuno, anche all'interno, abbia aiutato i due fuggitivi (l'altro, l'albanese Ilirjan Boce è caduto mentre tentava di scavalcare il muro di cinta, procurandosi una grave lesione vertebrale). All'esterno, infatti, le forze dell'ordine intervenute sul luogo, tra cui anche carabinieri e polizia, hanno trovato la rete di recinzione tagliata e una lunga scala che è servita dopo che gli evasi erano saltati dal tetto al cortile interno per scavalcare l'ultimo muro.

Indagini anche per capire come i due abbiano potuto sbullonare una grata, posta dietro la televisione, attraverso la quale sono passati. Accertamenti in corso anche sui due telefonini cellulari trovati addosso all'albanese, che sarebbe l'organizzatore del piano di evasione.

Attraverso i tabulati telefonici potrebbero emergere particolari interessanti su chi e come ha aiutato i due. Intanto, la caccia all'uomo coinvolge tutto il territorio nazionale, dalla provincia di Alessandra dove l'uomo avrebbe dei parenti alla sua terra d'origine. Comprese anche strutture sanitarie, visto che non si esclude che l'uomo possa essersi ferito in uno dei salti.

Perquisizioni sono state compiute dalle forze dell'ordine anche nelle campagne tra Recale, paese natale del fuggitivo, e Macerata Campania. Ispezionati circa dieci casolari con l'obiettivo di individuare il luogo dove l'uomo, legato al clan dei Mazzacane, possa aver trovato rifugio o comunque assistenza. A Recale sono stati utilizzati anche dei droni. Al momento non è stato trovato nulla che farebbe pensare a un passaggio di Menditti a Recale. Ma le ricerche continuano, anche tenendo conto della possibilità che l'evaso sia rimasto ferito.