Un cittadino marocchino di 25 anni, mentre si trova nel piazzale antistante un bar del frusinate, viene fermato da un iraniano che, sfruttando la disponibilità del giovane in nome della "fratellanza" islamica, chiede di farsi cambiare dei soldi. Il ladro abilmente sottrae all'ingenuo 25enne una banconota e immediatamente fugge a bordo di una berlina, alla cui guida c'è una donna. Il malintenzionato non aveva fatto i conti, però, con il forte senso civico di un onesto cittadino che, insospettito dalla situazione, aveva attentamente osservato la scena, annotando anche il numero di targa del veicolo. Gli inquirenti, da accertamenti sulla banca dati interforze, risalgono al proprietario dell'auto sulla quale si era dileguato il truffatore: l'intestatario è un campano di 44 anni. Da controlli investigativi emerge che, a bordo della stessa auto, era stato fermato, nel casertano, dalla Polizia di Stato un iraniano di 35 anni che, da riscontri fotografici, risulterà l'autore del furto. Scatta la denuncia. La collaborazione cittadini/Polizia di Stato si rivela sempre l'arma vincente.