Torna alla ribalta l'impianto a biomassa in località Le Cese. Un argomento che ha riacceso le discussioni in città e su cui la maggioranza ha deciso di riunirsi per esprimere la propria posizione. L'esecutivo ha appreso dal responsabile di area del Palazzo municipale di piazza IV Novembre la richiesta relativa alla concessione di una nuova procedura abilitativa semplificata da parte di una società per la realizzazione di un impianto di cippato da biomassa legnosa per la produzione di energia elettrica fino a 200 chilowatt in località Le Cese.

Una notizia che ha generato immediatamente forti discussioni in città. L'argomento era già stato alla ribalta delle cronaca nel 2015 e fu oggetto di una lunga, quanto durissima, campagna elettorale con prese di posizione nette e chiare da parte di tutti gli esponenti politici. La maggioranza ha deciso di riunirsi al fine di valutare la situazione rimarcando che la propria posizione in merito era chiara sin dalla propria elezione: «La linea sull'ambiente dell'amministrazione comunale è stata chiara e certificata con la delibera di consiglio del 23 settembre 2015, votata dalla sola maggioranza, con la quale è stata espressa la contrarietà all'allocazione sul territorio comunale di qualsiasi impianto non previsto dalla legge come produttore di energia alternativa e pulita».

Anche per questo motivo l'esecutivo ha portato avanti azioni mirate di tutela dell'ambiente come l'istituzione delle domeniche ecologiche. Iniziative che puntano a difendere anche le produzioni come quella del peperone Dop che «potrebbe subire gravi danni da tale insediamento». Inoltre la maggioranza ha ricordato anche il «rapporto Eras sulla grande incidenza delle malattie tumorali nelle area dove ci sono impianti di trattamento rifiuti». Per tutte queste ragioni ribadiscono la «contrarietà a qualsiasi impianto insalubre. Lo abbiamo detto in campagna elettorale, lo ribadiamo ora. L'amministrazione comunale porrà in essere tutti gli atti necessari affinché si vada a tutelare l'ambiente e la salute dei cittadini».

Una presa di posizione netta ma che, sicuramente, aprirà nuovi scenari negli scontri politici così come avvenuto anche in campagna elettorale quando dai palchi dei comizi elettorali la divisione era netta. Ora la ripresa di questo progetto che molti pensavano fosse accantonato genererà inevitabilmente nuove prese di posizione con associazioni di cittadini, ambientalisti e politici pronti a esprimere il proprio parere.