Riserva distrutta dalle fiamme: ora è caccia al piromane. Il giorno dopo il secondo devastante incendio che ha ridotto in cenere diversi ettari della Riserva Naturale di Posta Fibreno, le indagini per risalire a chi ha appiccato le fiamme proseguono a ritmo serrato. I carabinieri, infatti, danno la caccia ai responsabili di questo rogo che ha causato ingenti danni ambientali a una delle più belle aree naturalistiche della provincia. Le indagini tendono a individuare il piromane, o più di uno, che hanno appiccato l'incendio al canneto che circonda il lago. L'alta colonna di fumo nero, sprigionata dalle canne e non da rifiuti come inizialmente qualcuno poteva aver pensato, è stata avvistata a parecchi chilometri di distanza e la devastazione che ha lasciato il fuoco ha destato sgomento e rabbia. Tanti i messaggi di condanna del gesto criminale che oltre ad inquinare ha anche distrutto l'area faunistica mettendo in fuga le specie animali che in essa avevano trovato un rifugio.

«Una vera e propria guerra quella che si è abbattuta sul patrimonio faunistico e floristico - dice il sindaco di Posta Fibreno, Adamo Pantano - È stato distrutto anche il sentiero Puzzillo che permetteva a tanti turisti attività di bird watching e di ammirare l'isola galleggiante da vicino nel silenzio più bello della natura – si sfoga il presidente della riserva naturale postese -. La natura ci insegna quanto sia potente nel far rinascere luoghi distrutti da delinquenti e resiste la nostra dignità e orgoglio di una comunità sfregiata da questo vile incendio che oggi trova la solidarietà di tante persone, che ringrazio, che hanno avuto parole di condanna dell'assurdità di quanto accaduto e di amore per questo luogo meraviglioso che appartiene a tutti. L'amarezza – conclude il primo cittadino - e la rabbia restano, ma anche la determinazione nel perseguire questi atti violenti e vili senza alcuna ragione».