Paura in pieno giorno a Vallemaio. Le campane della chiesa della Santissima Annunziata, che scandiscono le ore e soprattutto le giornate di festa nel piccolo centro della Valle dei Santi, hanno spaventato i cittadini presenti in piazza. Infatti, mentre erano in movimento, per suonare a festa, il batacchio di una di esse, cioè il percussore che si trova all'interno, affinché, percuotendo le pareti della stessa campana, produca vibrazioni e di conseguenza la faccia suonare, è crollato a terra, "atterrando" sull'automobile del parroco di Vallemaio, don Alexander Gabor, il quale, per fortuna, non si trovava nell'abitacolo né accanto alla macchina, che era parcheggiata nel cortile della chiesa.

Un volo di circa cinquanta metri, che avrebbe potuto provocare una tragedia. La caduta ha richiamato l'attenzione delle persone presenti in piazza, che hanno potuto tirare un sospiro di sollievo quando si sono rese conto che non si contavano danni alle persone né, importanti, alle cose. Il danno sulla vettura del parroco sembrerebbe di lieve entità. Non è la prima volta che il batacchio si stacca da una delle campane del campanile della piccola chiesa di Vallemaio. L'increscioso episodio si è ripetuto almeno altre tre volte. E ogni volta0
l'amministrazione comunale si è fatta carico di intervenire per ripristinare il pezzo della campana. Questa volta, però, il sindaco Fabio Merucci, sollevato a sua volta dal fatto che non si sia registrato nessun danno alle persone, è di diverso avviso. «La chiesa appartiene alla diocesi di Montecassino – ha innanzitutto chiarito il primo cittadino - Ma noi abbiamo sempre ritenuto di dover partecipare alla sua manutenzione, in quanto risalente al 1500 e importante luogo non solo religioso ma anche culturale e storico, come dimostra il pavimento dell'altare decorato con le reggiole. Di fronte all'ennesima caduta del batacchio, abbiamo quindi valutato più utile – ha annunciato Merucci – richiedere dei preventivi per provvedere a sostituirlo, invece di cercare di rimetterlo al suo posto, con il rischio che prima o poi qualcuno si faccia male davvero».