Mense e trasporto scolastico, a Pontecorvo esplode il caso morosità. Circa cinquantamila euro le quote non versate all'azienda speciale multiservizi che eroga il servizio per conto del Comune. E così, dopo gli avvisi bonari, si passa alle maniere forti determinando il recupero delle somme non versate. Che ci fossero sacche di evasione nel servizio mensa e trasporto scolastico era cosa risaputa. Più volte il presidente della municipalizzata aveva sottolineato la presenza di questo fenomeno e, in diverse occasioni, il sindaco Rotondo e l'assessore Satini avevano annunciato azioni per arginare questo fenomeno.

Ora si è passati ai fatti con un intervento mirato del Comune per recuperare, con tutti gli strumenti previsti dalla normativa, i soldi non versati dalle mamme e dai papà. A generare l'avvio delle azioni è stata la comunicazione trasmessa dall'azienda speciale multiservizi al settore finanze del Palazzo di piazza IV Novembre. In quella lettera i vertici della municipalizzata hanno trasmesso un elenco di «nominati da cui risulta una somma non pagata per i servizi per un importo di 47.553,02 euro a carico di diversi utenti».

La presenza di questa sacca di evasione era stata già notata dall'Asm che aveva effettuato una ricognizione riscontrando numerosi mancati pagamenti. E così gli uffici hanno tentato in tutti i modi di ottenere il rientro da parte dei debitori. Ma nonostante i «solleciti da parte della multiservizi, i debitori non hanno ancora adempiuto al pagamento dovuto».

Per questo motivo l'ufficio finanze ha emesso una propria determinazione con cui ha stabilito di dover procedere alla «riscossione delle somme da parte degli utenti morosi, atto dovuto al fine di assicurare gli stessi servizi senza ulteriore aggravio per le casse comunali e funzionale a garantire equità verso le famiglie che provvedono regolarmente al pagamento degli abbonamenti per la mensa e il trasporto».

Un atto che l'amministrazione e la multiservizi hanno tentato di evitare in ogni modo. Ma il tempo dei solleciti bonari è ormai scaduto e, a questo punto, ci si prepara ad avviare tutte le forme di legge per il recupero di questa sacca di evasione che permetterà di reinvestire le risorse proprio sui servizi offerti ai bambini.