Giorno e notte, due mondi differenti. Quando il sole ancora illumina il centro, davanti al Manzoni, tutto scorre tranquillamente. La notte quell'angolo urbano, in piazza Diamare, si trasforma in un "hotel" a tre posti letto sotto la tettoia del teatro. Gli inquilini sono clochard polacchi che hanno eletto quel luogo a loro dimora. Non vogliono regole e, per questo pare che abbiano più volte rifiutato l'ospitalità della Casa della Carità. Ecco allora che preferiscono trasferirsi lì appena la luce del giorno cede il passo al buio, con tutto il loro carico ambulante.

Prima ce n'era uno solo, poi due e ora sono tre i senzatetto che iniziano a stendere i cartoni, a unire coperte e cuscini per trascorrere lì la lunga notte in- vernale. Raccapriccianti le scene per i fedeli che ieri mattina hanno varcato la soglia della chiesa di Sant'Antonio, laddove i clochard non avevano "rifatto i letti" e avevano deciso di lasciare le loro "stanze"tutte in disordine! E il parroco, don Bene- detto, ha commentato: «Non possiamo continuare a tacere, a passare e a far finta di non vedere. A far finta che sia tutto normale al centro della città».

Anche perché la situazione va avanti da più di un mese tra l'indifferenza generale. Spesso, i clochard sono oggetto anche delle attenzioni di parrocchiani o cittadini che, incontrandoli ovunque, portano loro cibo, vestiario e coperte. I tre polacchi, infatti, vivono alla giornata. Spesso fanno il "turno" della mattina davanti all'ingresso della chiesa per racimolare qualche spicciolo alle messa del mattino, poi a partire dalle 8.30 vanno via e si posizionano dinanzi ai supermercati. È facile incontrarli anche alla Caritas dove spesso pranzano. Poveri, sì, ma con il cellulare. Soprattutto uno di loro, il pomeriggio si reca all'interno della chiesa alla ricerca di prese per ricaricare il telefonino.

Ma la situazione di quell'area è stata più volte al centro delle cronache. Dietro al Manzoni vive un altro mondo parallelo abitato soprattutto da giovanissimi che trascorrono lì le lunghe notti del weekend. E, al mattino, regna lo scempio. Come pure il problema dei clochard non conosce confini. E non si ferma solo alla zona di Sant'Antonio. Talvolta è possibile incontrare senzatetto di passaggio che dormono alla stazione oppure persistono zone della città dove alcuni di loro vanno a vivere: un insedia- mento fatto di baracche e sporcizia che diventa il loro condominio.