Il fine settimana sera si tinge di rosso, rosso sangue. Ieri sera in piazza Garibaldi, davanti la stazione ferroviaria, una violenta rissa tra egiziani è finita nel sangue. Un gruppo di ragazzi ha aggredito due giovani, presumibilmente sorelle. Urla e insulti in una lingua incomprensibile, poi uno di loro ha colpito violentemente una ventenne alla testa. Si è reso necessario l'intervento del 118. Il personale sanitario ha trasportato la ragazza, che aveva una profonda lacerazione al capo, al Pronto soccorso del Santa Scolastica. Sul posto anche polizia e carabinieri. Ad occuparsi del caso gli agenti della Polfer che hanno fermato un giovane e che stanno ricostruendo i fatti e le motivazioni che hanno portato a simile violenza.

Sabato sera in via D'Annunzio invece è scoppiata l'ennesima lite tra adolescenti. I ragazzi erano seduti su una panchina a chiacchierare dopo aver mangiato un pezzo di pizza. All'improvviso uno di loro, per giocare, ha spinto un amico al quale è caduto il telefono che si è spaccato. È scoppiato il caos, qualcuno ha staccato dalla panchina di legno un'asse che era già lesionata, minacciando di usarla nella lite. Un ragazzo della combriccola il gruppetto infatti era formato da una decina di adolescenti tutti maschi, ha chiamato il padre chiedendo il suo intervento. Dai ragazzi la lite si è trasferita tra i genitori che tra uno spintone e l'altro si sono insultati sulla pessima educazione imposta ai figli.

I passanti, indifferenti, hanno assistito alla scena senza battere ciglio. I residenti infastiditi dalle urla si sono affacciati e hanno minacciato grandi e piccoli che se non l'avessero finita avrebbero chiamato la polizia. Uno dei ragazzi ha infranto l'asse di legno sul muro del palazzo, mandandola in mille pezzi, le schegge hanno riempito il marciapiede. Solo in quel momento la lite si è spenta. I genitori hanno recuperato ognuno i propri figli, alcuni dei quali sembrerebbe avevano il naso sanguinante o le nocche delle mani escoriate, e sarebbero montati in macchina per tornare a casa. Una violenza senza precedenti, sia quella che si è manifestata tra i ragazzi, adolescenti di tredici e quattordici anni, sia quella dei genitori che, invece di sedare gli animi, hanno partecipato alla rissa insultadosi e picchiandosi. Aggressioni verbali e fisiche che hanno catturato l'interesse dei passanti che però sono rimasti indifferenti, quasi come se stessero assistendo ad una scenetta di uno spettacolo.