Un registro tumori per poter iniziare finalmente a studiare il nostro territorio, sezionandolo in macro e micro aree a seconda delle incidenze di malattie tumorali e delle specie di neoplasie. Un passaggio fondamentale per poter offrire alla magistratura gli strumenti per intervenire, dietro la spinta degli ambientalisti che non mollano mai la presa. E per poter offrire alla politica, dall'altro lato, la possibilità di muoversi con dati scientifici alla mano. Una rivoluzione quasi copernicana, quella legata alla proposta della Consulta dell'Ambiente di Cassino che ieri, legando questa esigenza a uno stato di salute dell'ambiente a dir poco critico, ha analizzato situazioni diverse, con la stessa consapevolezza: occorre intervenire in modo mirato. E senza perdere tempo. Così, sempre rispettando i tempi della magistratura che sul caso delle acque rosse a cavallo tra Cassino e Sant'Elia e su quello di Nocione continua a scavare, la Consulta ha proposto - trovando
la piena disponibilità dell'assessore all'Ambiente Dana Tauwinkelova - di effettuare ulteriori accertamenti. Nell'attesa dei risultati delle analisi dell'Arpa Lazio sulle acque rosse, su delega degli inquirenti - effettuata quindi un'opera di pulizia - si potrà procedere nei carotaggi da realizzare nella vasta area su cui pende il sospetto degli interramenti illeciti.

Altro aspetto fondamentale affrontato dalla Consulta: l'interessamento delle autorità competenti per la presenza di agricoltori sui campi vietati. Un'attenzione, quella per la salute del nostro territorio, strettamente legata con l'interesse per lo stato di salute dei cittadini: in questo senso sarà chiesto a tutti i medici di base di fornire - senza dati sensibili - elementi in grado di arrivare alla realizzazione del registro dei tumori: la prima arma per individuare quali siano le zone in cui insiste il numero più alto di persone affette da neoplasie. Per indagare se ci possa essere un nesso di causalità tra la presenza di sospetti interramenti e il picco di malattie gravi. Nell'ambito della Consulta sono stati discussi numerosi punti all'ordine del giorno: lo smog, l'istituzione di un corso per gli ispettori ambientali, i controlli dell'occupazione di suolo pubblico. Tutti approvati. La prossima assemblea, così come proposto da Edoardo Grossi, si terrà nel Parco del Monumento naturale di Montecassino.