Corruzione e turbativa d'asta. Sono le accuse che hanno portato agli arresti domiciliari l'ex direttore amministrativo della Asl di Frosinone Elia Abbondante. Napoletano, 52 anni, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza nell'operazione che ha coinvolto anche il direttore di chirurgia oncologica addominale ad indirizzo epatobiliare dell'istituto tumori di Napoli, fondazione Pascale, Francesco Izzo, e sua moglie Giulia Di Capua.

Abbondante era arrivato all'Asl di Frosinone, nel gennaio del 2008, chiamato per ricoprire l'incarico di direttore amministrativo. Abbandonate arrivava dall'istituto tumori fondazione Pascale dove poi è tornato e ha occupato il ruolo di responsabile unico del procedimento di alcune delle procedure finite nel mirino del Nucleo di polizia tributaria e del nucleo speciale di polizia valutaria di Napoli. Ad Abbondante è contestato il non essersi astenuto in presenza di un interesse proprio e non aver rilevato incompatibilità in capo a Izzo per la sostanziale riconducibilità a quest'ultimo e alla moglie delle società che si aggiudicavano forniture di prodotti medicali per l'istituto Pascale. Stando alle accuse, sarebbe stato Izzo a dichiarare falsamente che i dispositivi necessari per la cura dei tumori al fegato erano urgenti e di esclusiva produzione di alcune società.