La scoperta fatta dagli agenti del Commissariato di Cassino di 4 minori all'interno di un locale per scommesse e giochi on-line, per questo multato, non smette di far discutere. Anche perché, come risvolto della vicenda, c'è la presenza tra i 4 di un bambino di soli 6 anni che era entrato nell'attività insieme al papà. Una storia tremenda, che ha mobilitato nel pomeriggio di ieri anche i servizi sociali (chiamati ad occuparsi del delicato caso) e il sindaco. Il primo cittadino, informato della questione, non ha esitato neppure un attimo prima di intimare a tutti i locali che si occupano di scommesse e giochi on-line di non fare entrare bambini: la presenza di adolescenti, dall'aria più matura di quanto riportato sulla carta d'identità, potrebbe essere fatta passare come una svista.

Un errore non tollerabile e che non trova di certo alcuna giustificazione, ma la presenza di un bambino di soli 6 anni non poteva di certo sfuggire all'attenzione del titolare. Multato dagli agenti. E ora condannato moralmente da tutti. «Diffido tutti i locali in cui si scommette e si gioca d'azzardo presenti sul territorio a consentire l'ingresso a bambini trascinati dai loro genitori, con evidenti problemi di dipendenza.

Da ieri pomeriggio della questione se ne stanno interessando anche i Servizi sociali». Sale l'allerta per minorenni malati d'azzardo, purtroppo un piccolo esercito in crescita a Cassino dove oltre alle sale vietate a chi non ha compiuto almeno 18 anni, vincono applicazioni smart e nuove frontiere tecnologiche (ovviamente illegali) che consentono di monitorare scommesse e giochi d'azzardo on-line. Un filone che scotta, quello seguito dagli uomini della polizia del Commissariato di Cassino, che nelle ultime ore ne hanno scoperti 4, con gli occhi iniettati di sangue, pronti a scommettere su tutto.