Allarme-criminalità alle stelle a Ceccano dopo il colpo messo a segno l'altra notte presso il bar-tabacchi "Jackpot Bar" di viale Fabrateria Vetus. E la figlia del titolare racconta che «le chiamate inoltrate dal sistema di sicurezza sono arrivate intorno alle 4.30, ma mio padre dormiva e, purtroppo, non le ha sentite» e che «i ladri hanno puntato la sala slot machine (per nulla quella principale, ndr), forzando l'entrata secondaria con questo piccone (rinvenuto sul posto, ndr) e portando via solo uno dei due cambiamonete (con una somma di circa 2.000 euro, ndr) che avevano segato in quanto bullonati. La telecamera? Era già fuori uso (in riparazione, ndr), ma vedendo il vaso spostato davanti all'ingresso viene da pensare che sia stato fatto per fare spazio e sfondare la vetrata con un'auto».

Normale che alla diretta interessata venga in mente la tecnica della "spaccata" utilizzata durante i furti ai danni di "Bar Gigi" (7 febbraio) e "L'angolo del fumo"(23 febbraio) di via Giacomo Matteotti: nel primo caso, utilizzando un furgone e sottraendo un "token change", gratta-e-vinci e sigarette. Nel secondo, il fondo-cassa, qualche biglietto della lotteria istantanea e una stecca, dopo aver distrutto la vetrata con un'utilitaria rubata e poi abbandonata in via Cirello. Stessi autori in tutti e tre i casi? Ormai molto più di un'ipotesi e la riuscita del Piano-A (scassinatura) al "Jackpot Bar" sembrerebbe aver evitato il "botto d'apertura" da parte della presunta banda "mordi-e-fuggi". Ed è una serie "criminale" che non permette più agli esercenti ceccanesi di dormire sonni tranquilli, anche alla luce delle vetrine distrutte nella notte del 24 gennaio per incendiare la pescheria "Gambero Rosso" (via Matteotti) e svaligiare la gioielleria "Oro più" (Galleria Berardi).

E i titolari delle tabaccherie Padovani (via Gaeta) e Palmesi (via per Frosinone) si erano già visti puntare un coltello in pieno giorno durante le rapine perpetrate da due individui a volto coperto gli scorsi 19 dicembre e 15 gennaio. Una media di un colpo ogni undici giorni, un record nel territorio ceccanese.