Sale slot vietate ai minorenni. La polizia del Commissariato di Cassino trova quattro minori in una sala giochi e scommesse della città e multa il titolare. Al prossimo illecito scatterà la sospensione della licenza. Sale l'allerta per minorenni malati d'azzardo, purtroppo un piccolo esercito in crescita a Cassino dove oltre alle sale vietate a chi non ha compiuto almeno 18 anni, vincono applicazioni smart e nuove frontiere tecnologiche (ovviamente illegali) che consentono di monitorare scommesse e giochi d'azzardo on-line. Un filone che scotta, quello seguito dagli uomini della polizia del Commissariato di Cassino, che nelle ultime ore ne hanno beccati quattro, con gli occhi iniettati di sangue, pronti a scommettere su tutto.

La scoperta

La scoperta di minori malati d'azzardo è avvenuta nell'ambito di un'indagine ben più ampia che ha riguardato bar, pub, sale gioco e di pubblico spettacolo del territorio. L'attenzione, rivolta soprattutto ai locali della movida con l'utilizzo di cani anti-droga, ha permesso di scoprire il nervo scoperto dei giovani tra i 14 e i 17 anni: una bulimia social che si alimenta anche di gioco d'azzardo e di scommesse illegali. Dalle storie raccolte tra le sale gioco emerge la voglia di trasgressione da parte di giovanissimi - sia maschi che femmine - che, attraverso applicazioni modificate ad arte, seguono risultati e capitalizzano vincite. Ovviamente in modo illegale. Tra i tanti adolescenti appassionati del pronostico facile ce ne sono alcuni sull'orlo della dipendenza: il gioco d'azzardo colpisce anche i più piccoli che, lasciato il joystick della PlayStation, iniziano a scommettere con leggerezza sui risultati della squadra del cuore per poi finire a giocare campionati di paesi sconosciuti.

È il caso di un diciassettenne del Cassinate che frequenta una scuola nella città martire. Il minore è scivolato nella dipendenza con estrema facilità: dopo qualche tentativo andato a vuoto, la prima vittoria. Quella vincita è stata solo l'inizio: le scommesse sono diventate il suo pensiero fisso e così ha iniziato a puntare sulle partite di serie B, poi su altri tipi di sport. Non solo il sabato, il venerdì, il martedì, il mercoledì. A scuola i voti sono scesi e la madre preoccupata per il rendimento scolastico e, soprattutto per la continua richiesta di soldi per materiale didattico, ha deciso di seguirlo. La tragica scoperta. Prima la rabbia, poi la paura e un percorso di recupero con un supporto psicologico.