Hanno caricato tutto in auto e si sono messi in marcia. In una zona periferica di San Vittore, all'imbrunire, proprio prima che potessero entrare in azione, però, sono stati bloccati dai carabinieri. E sono stati denunciati. Nell'auto i militari hanno trovato il kit del perfetto scassinatore. Qualche minuto più tardi e la situazione da affrontare sarebbe stata ben più seria.

La ricostruzione

I carabinieri della Compagnia di Cassino hanno dato subito una risposta alle pressanti richieste dei cittadini allarmati dai recenti colpi in abitazione registrati tra Cassino e il suo hinterland. Così ieri all'Imbrunire sono riusciti a bloccare una banda prima che potesse portare a casa "il risultato": si tratta di tre giovani rumeni e un casertano bloccati in una zona isolata di San Vittore del Lazio, trovati in possesso di arnesi atti allo scacco. I giovani sono risultati tutti già noti alle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio e la persona. Nella loro Lancia Lybra erano stati occultati due giravite di grosse dimensioni, un passamontagna, due paia di calze, una chiave inglese di grosse dimensioni ed un paio di guanti. Nessuno dei presenti, bloccati prima ancora che potessero entrare in azione, ha saputo spiegare la presenza di quegli attrezzi, sottoposti quindi a sequestro. Andando avanti negli accertamenti i carabinieri hanno riscontrato, inoltre, che il conducente della vettura non era in possesso della patente di guida e che la stessa auto era sprovvista di assicurazione. Per questo la macchina è stata sottoposta a fermo amministrativo e il conducente denunciato anche per guida senza patente. Per tutti è anche scattato il foglio di via obbligatorio, con il divieto di far ritorno nel Cassinate per 3 anni. Stessa misura adottata per un trentenne di origini nigeriane fermato a Piedimonte San Germano, nei pressi di attività commerciali.