Una triste vicenda familiare. Un matrimonio che va a rotoli, i figli che vanno a vivere con la madre e il padre che perde pure il lavoro e si distrugge nell'alcol. Così, un frusinate di 38 anni è entrato in una spirale senza fine che l'ha portato prima in un ospedale psichiatrico giudiziario e, quindi, in una comunità di recupero. Nel mezzo la denuncia, con tanto di arresto, per maltrattamenti ai danni dell'anziana madre. Che ora l'ha perdonato. Intanto, il procedimento è andato avanti e, ieri, il giovane, difeso dall'avvocato Nicola Ottaviani, è dovuto comparire davanti al giudice per le udienze preliminari del tribunale di Frosinone, Stefano Troiani.

L'imputato ha scelto la strada del rito abbreviato. Sentita, la madre ha ripercorso la storia familiare, ha ricordato di aver avuto sempre buoni rapporti con il figlio e che questi, dopo la separazione, è cambiato. L'uomo così, dopo aver cominciato a bere, è diventato un alcolista cronico. Ha perso il lavoro ed è diventato violento. In un episodio a farne le spese fu proprio la madre. Che, poi, convinta dall'ex nuora, fu accompagnata da lei in questura per sporgere denuncia contro il figlio. Da lì sono iniziate le indagini, con l'uomo finito in un ospedale psichiatrico giudiziario dopo che la consulenza tecnica del pubblico ministero aveva accertato la sua totale incapacità di intendere e volere. Nel frattempo, l'uomo, chiusi gli ex opg, è finito in una comunità per seguire un programma di recupero per disintossicarsi dall'alcol. A novembre la sua posizione verrà definita. Con il vizio di mente dovrebbe riuscire ad evitare una condanna, ma sicuramente dovrà continuare a seguire il programma di recupero come misura di prevenzione.