L'associazione a delinquere per i falsi incidenti ha tenuto. Così il gup del tribunale di Frosinone, Antonello Bracaglia Morante ha accolto le richieste del pubblico ministero Adolfo Coletta e rinviato a giudizio 27 persone (su 45). In 13, tra assicuratori, medici, avvocati, liquidatori, carrozzieri dovranno appunto difendersi dall'accusa di associazione a delinquere. Per altri 18 è arrivato il proscioglimento.

È l'esito dell'inchiesta che raggiunse il culmine nel maggio del 2011 quando i carabinieri del reparto operativo e della sezione di polizia giudiziaria della procura arrestarono anche 23 persone. Il gup ha ritenuto che l'associazione a delinquere non richieda necessariamente la conoscenza reciproca di tutti gli associati, né l'interazione tra tutte le condotte. Il giudice descrive «un'estesa maglia relazionale e di interessi che avvolge i vari soggetti imputati per il reato associativo, legando ciascuno di essi per anni ed in funzione della gestione di un numero assai rilevante di sinistri (molti dei quali, volta a volta e a seconda dei casi e delle evenienze specifiche, del tutto "inventati" ovvero "gonfiati" rispetto all'entità reale dei danni a cose e/o a persone) alla figura centrale dell'imputato Biagio Luciano Colini, che intrattiene in prima persona i contatti - frequenti e protratti nel tempo - con gli esponenti di ciascuna delle figure professionali ed operative (avvocati, medici, carrozzieri, periti, liquidatori) occorrenti per alimentare una sistematica attività di alterazione della realtà dei sinistri stradali in un determinato ambito spaziale, figure tutte e ciascuna che l'accusa assume autrici di una distinta porzione delle condotte necessarie per la perpetrazione dei reati e comunque per il mantenimento di un sistema, illecito che si avvale della compartecipazione di tutti».

Con riferimento all'associazio ne a delinquere, il gup ha disposto il rinvio a giudizio oltre che per il presunto capo dell'organizzazio ne, l'agente assicurativo di Monte San Giovanni Campano, Biagio Colini, 54 anni, anche per i carrozzieri Vincenzo Zeppieri, 55, Domenico Campoli, 73, Mirko Campoli, di Veroli; Maurizio Coratti, 61, di Monte San Giovanni Campano; gli avvocati Michele Bottoni, 46, Davide Ferazzoli, 37, di Monte San Giovanni Campano, Gianfranco Ciccodicola, 45, di Sora; i medici Giacomo Martinelli, 57, di Frosinone, Luigi Liberti, 54, di Veroli, e Gino Parente, 70, di Sora; i periti Mario Papa, 80, di Ripi e Fabio Bonacci, 57, di Latina.

Al gruppo l'accusa contesta l'aver promosso, diretto e partecipato a un'associazione finalizzata alle truffe alle compagnie assicuratrici attraverso atti falsi, simulazioni di incidenti mai avvenuti, alterazione degli esiti e delle dinamiche dei sinistri avvenuti, richiedendo il risarcimento per i danni materiali e per i danni fisici subiti dalle persone effettivamente o apparentemente coinvolte. I falsi sinistri, stando alle accuse, avvenivano sempre nelle stesse zone tra Monte San Giovanni, Veroli, Strangolagalli, Arce, Ceprano e Frosinone.

Per i singoli episodi contestati, il gup ha disposto il rinvio a giudizio, per sei sinistri, di 28 posizioni, oltre a 7 tra quanti è contestata l'associazione (Colini, Vincenzo Zeppieri, Campoli, Mirko e Maurizio Coratti, Ferazzoli e Papa) ce ne sono altre 11, coinvolte nelle pratiche sugli incidenti per fraudolento danneggiamento di beni assicurativi e falso ideologico, tranne che per il reato di falso in scrittura privata reato abrogato. Si tratta di Roberto Partigianoni, 46, Armando Coratti, 68, Marcello Cinelli, 47, Pasquale Palombi, 67, Domenico Zoffranieri, 56, Elisabetta Di Nota, 38, Franca Mastrantoni, 45, di Monte San Giovanni Campano, Diego Pagnanelli, 33, di Castelliri, Domenico Perisi, 43, di Strangolagalli, Giuseppe, 52, e Rocco Cocco, 29, di Boville Ernica, Roberto Zeppieri, 60, di Veroli e i romeni Ionel Pascal, 37, di Boville e Diana Dumitru, 31, di Torrice. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Vellucci, Masecchia, Testa, Marziale, Grieco, Giacinti, Frattarelli, Igliozzi, Picchi, Perlini, Quadrini, Loreto, Pica e Vitali. Per le parti civili l'avvocato Eugenia De Cesaris.