Rapina a mano a armata al mulino-alimentari. Sequestrati per oltre un'ora il titolare del negozio e l'anziana madre. Una banda di malviventi ha fatto irruzione nella bottega di via Valle verso le 20 di martedì scorso. Un piano probabilmente studiato nel dettaglio perché l'attività, essendo stata più volte visitata dai ladri, ha un sistema di videosorveglianza e allarme che però a nulla è valso.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, i malviventi si sarebbero introdotti nel piazzale dell'azienda, che commercializza anche farine e prodotti per l'agricoltura, prima dell'orario di chiusura. Alle 19.30, infatti, serviti gli ultimi clienti, sarebbero stati chiusi i due cancelli che consentono l'accesso da via Casilina e dalla strada comunale Valle. L'irruzione dei banditi sarebbe avvenuta intorno alle 20.10 nell'abitazione del titolare che è collegata internamente con il negozio. L'uomo era in bagno per lavarsi le mani quando improvvisamente si è visto puntare contro una pistola da una persona col volto travisato. Il malvivente si è fatto consegnare l'incasso mentre i tre complici hanno iniziato a rovistare all'interno della casa. I ladri hanno spento tutte le luci e usato le torce.

Dopo aver messo a soqquadro l'abitazione, sono passati al negozio di alimentari. Qui hanno fatto razzia di sigarette e portato via anche delle forme di formaggio. Poi si sono fatti consegnare le chiavi del molino dove, tra le altre cose, si trovava il registratore delle immagini provenienti dalle telecamere a circuito chiuso, che hanno portato via. Attimi di apprensione quando i banditi hanno trovato una fuciliera blindata e il titolare non riusciva a trovare le chiavi per aprirla. Oltre alle minacce con la pistola, sarebbero anche volati degli schiaffi. La rapina si sarebbe protratta oltre un'ora. Un tempo interminabile, soprattutto per l'anziana signora che, sotto choc, avrebbe accusato un malore.

Prima di fuggire, i banditi hanno chiuso i due in una stanza per poi dileguarsi dal retro dello stabile. Sarebbe stato lo stesso titolare a chiamare i Carabinieri subito intervenuti sul posto. Pochissimi gli indizi a disposizione degli uomini dell'Arma. I malviventi, oltre ad essere incappucciati, avrebbero agito muniti di guanti e quindi senza lasciare impronte. L'unico indizio potrebbe essere il loro particolare accento straniero. Il bottino supererebbe i seimila euro in contanti e merce per svariate migliaia di euro.