Da sette anni usava l'acqua a suo uso e consumo gratuitamente non pagando nemmeno un euro, grazie ad un allaccio abusivo. Ma se il sessantenne sperava di continuare a farla franca, non è sfuggito all'operazione condotta dai militari della locale Stazione diretta dal comandante Belloni.

Il controllo coordinato dalla locale Compagnia di Anagni agli ordini del capitano Meo, ha determinato la incredibile scoperta a Paliano, che si è verificata nella giornata di ieri e per il sessantenne sono scattate le manette con l'accusa di furto aggravato di acqua. L'uomo ha cercato di difendersi una volta scoperto, ma nulla ha potuto dinanzi a prove inconfutabili. Nel corso degli accertamenti dei carabinieri è emerso infatti che l'uomo, dal mese di agosto 2010 si era allacciato abusivamente alla conduttura della società idrica mediante un attacco, completo di valvola di chiusura, realizzato prima del contatore dei consumi. Insomma un lavoro fatto per bene, ma che alla fine e purtroppo per il sessantenne è stato scoperto.

Ora se la dovrà vedere con la giustizia e immaginiamo anche con il gestore idrico che non perderà l'occasione per farsi pagare i consumi dall'agosto 2010. Per l'uomo non solo guai giudiziari ma anche di "tasca", con un conto da risarcire che rischia di essere salatissimo.

Un evento quello degli allacci abusivi all'acqua che con questo ultimo fatto dimostra e conferma come il fenomeno sia di ampia portata. E le operazioni sia delle forze dell'ordine che dello stesso gestore idrico lo evidenziano con una certa costanza. Il dato però che emerge, inconfutabile, è che si può aggirare un qualsiasi gestore effettuando un allaccio abusivo, ma alla fine per un motivo o per un altro si viene scoperti, denunciati o anche arrestati.