«Zia deve venire un amico a portare dei pezzi per il computer ma ora non ho soldi, sono 1.400 euro me li anticipi?». Questa la telefonata ricevuta da un'anziana di Castrocielo nella quale le si chiedeva di dare dei soldi a una persona che si sarebbe presentata di lì a poco a casa sua. Parole veloci e concitate tanto che la voce alla cornetta sembrava diversa da quella dell'amato nipote. Raffreddore e problemi della linea telefonica la scusa.

Percependo la naturale diffidenza della donna, il truffatore, sempre spacciandosi per il nipote, le ha detto: «Chiamami tu al mio numero se non ti fidi». E così ha fatto. La donna ha chiuso la conversazione e subito ha composto il numero del nipote dal quale ha risposto nuovamente il truffatore, niente furto di identità ma solo un abile trucco. Ecco cosa è successo: quando il destinatario della chiamata chiude la linea, la comunicazione non si chiude per almeno un minuto se chi telefona non termina la chiamata a sua volta. Questo può accadere con i cordless poiché la linea si impegna solo a numero già composto e quindi non si ha la possibilità di verificare se la linea sia veramente libera.

Infatti il truffatore non aveva messo giù la cornetta e il numero digitato dalla donna è andato a vuoto, riaprendo la comunicazione con il truffatore (sempre rimasto in linea). Una situazione ben studiata dai truffatori. La signora nella seconda telefonata ha avuto l'impressione di chiamare il nipote componendo essa stessa il numero ma in realtà la comunicazione si è ristabilita verso il truffatore e a questo punto, se la donna non fosse stata abbastanza scaltra da insospettirsi comunque, avrebbe avuto la certezza di parlare col nipote e cadere nel raggiro dei furfanti. Questi ultimi una volta scoperti hanno chiuso la comunicazione.

Non si tratterebbe di un caso isolato. Nei giorni scorsi sono state diverse le segnalazioni di tentate truffe, con metodologie diverse, nella zona di Castrocielo. «Attenzione alle telefonate di persone che dicono di essere parenti o amici chiedendo poi soldi per un improvviso problema da risolvere - l'allarme lanciato dal vice sindaco di Castrocielo, Gianni Fantaccione - Si tratta di impostori e quindi potete riattaccare il telefono avvisando subito i carabinieri. Prima di far entrare qualcuno in casa vostra, accertatevi che sia persona da voi conosciuta, altrimenti anche in questo caso, non aprite la porta e chiamate i carabinieri»