È partito l'iter per il raddoppio della linea dell'ascensore inclinato. In questi giorni, infatti, l'ufficio ambiente e l'ufficio tecnico del Comune di Frosinone stanno procedendo al- l'attivazione delle procedure per la progettazione e la costruzione della seconda linea dell'ascensore inclinato, l'impianto a fune che collega via Aldo Moro a piazzale Vittorio Veneto. Utilizzando, infatti, alcuni finanziamenti previsti per la riduzione delle infrazioni comunitarie in materia di politiche ambientali, l'ente di piazza VI dicembre sta effettuando una verifica delle aziende che gestiscono, in Italia, nel modo più efficiente, le cabinovie sugli impianti di risalita delle stazioni sciistiche, allo scopo di selezionare le ditte con competenze specialistiche e con esperienze consolidate, volte ad attenuare le criticità connesse agli impianti esposti alle intemperie esterne.

Il bando pubblico e la relativa gara dovrebbero essere pubblicati, secondo la tabella fissata dal sindaco Nicola Ottaviani, entro il mese di marzo, in modo tale che sia possibile consegnare l'opera nel prossimo autunno, promuovendo maggiormente l'abbandono del- l'autovettura, per gli sposta- menti interni al capoluogo, a vantaggio della qualità dell'aria, soprattutto nei periodi invernali.

La mobilità alternativa, rispetto all'uso dell'autovettura e degli automezzi a combustione, deve rappresentare uno strumento essenziale, nell'ottica dell'abbattimento dei livelli di inquinamento all'interno del perimetro urbano del capo- luogo. Nel corso degli ultimi tre anni, il Comune di Frosinone ha investito oltre 200.000 euro nelle opere di manutenzione straordinaria dell'ascensore inclinato e, soprattutto, nell'introduzione di nuovi accorgimenti tecnologici sulla blindovia, che hanno ridotto di molto gli inconvenienti del passato, ma che comportano, comunque, la sospensione dell'attività di trasporto per diversi giorni, sia feriali che festivi.

L'impianto che collega la zona bassa con la zona alta del capoluogo, infatti, presentando una guida in metallo con le relative funi esposte agli agenti atmosferici, ha bisogno di una manutenzione periodica, come avviene normalmente anche per gli ascensori ordinari, con la differenza connessa, però, alla presenza delle criticità ambientali. Per queste ragioni, il Comune ha deciso il raddoppio della linea dell'ascensore inclinato, per permettere alla cittadinanza di non rinunciare all'utilizzo dell'impianto, nei giorni in cui il primo binario risultasse chiuso, per motivi connessi, appunto, all'attività di manutenzione ordinaria e straordinaria, come previsto dalla normativa.

Il costo della nuova opera dovrebbe aggirarsi attorno al milione di euro e sarà finanziato, in parte, con gli oneri concessori dell'amministrazione comunale ed, in parte, con i fondi previsti dalla Comunità europea e dalla Regione per le procedure di infrazione, connesse all'inquinamento della valle del Sacco. «Dobbiamo utilizzare ogni risorsa utile –ha dichiarato nei giorni scorsi il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani – per migliorare, da un canto, i trasporti alternativi e, dall'altro, la qualità dell'ambiente».