"Se ti ricatta non è amore. Se minaccia te o i tuoi figli non è amore. Se ti isola, umilia, offende non è amore. Se ti perseguita con mail e sms ossessivi non è amore. Se ti prende con violenza quando non vuoi non è amore. Se ti chiede "l'ultimo appuntamento" non è amore. Se ti uccide non è amore". Questo è il messaggio che la Polizia di Stato ha veicolato, nel  giorno di San Valentino, per sensibilizzare le donne a non subire, ma a denunciare comportamenti violenti e di non aver paura a varcare la soglia di un ufficio di Polizia.

Il muro del silenzio è stato rotto da tre giovani donne che si sono recate presso gli Uffici del Commissariato di Cassino stanche di subire le continue pressioni psicologiche e violente dei loro compagni. Purtroppo l'aggressività folle ha colpito anche una bambina di 11 anni che, per le ferite causatele dal padre, ha dovuto far ricorso alle cure dei sanitari, con un referto di 120 giorni. Per i tre uomini del cassinate, due 40enni e un 36enne, è scattata la denuncia per maltrattamenti in famiglia.