Proseguono senza sosta le indagini condotte dai Carabinieri di Alatri sugli autori del furto sacrilego perpetrato l'altro ieri nella piccola cappella interna dell'ospedale "San Benedetto".

Gli investigatori stanno raccogliendo tutti gli elementi utili a identificare gli autori del colpo, muovendosi in un quadro confuso, cercando di capire in quali ambienti e per quali fini è maturato il piano di rubare il tabernacolo con le ostie consacrate.

Si seguono tutte le piste, niente è escluso o tralasciato, ma vige il più stretto riserbo come avviene in situazioni simili. Si può pensare ad un furto attuato per ricavare qualche spicciolo dal tabernacolo, pure se non siamo in presenza di un'opera d'arte di alto valore, oppure ad altri scopi che richiamano alla mente azioni esecrabili. Siamo comunque nel campo delle ipotesi.

Quel che è certo sono i sentimenti di disappunto, dolore e incredulità che hanno colpito e ferito tutta la realtà del "San Benedetto", dal personale fino ai pazienti, che già nella giornata di ieri, dopo aver appurato quanto successo, ha condannato con parole molto forti il brutto episodio.