Stava preparando le valigie per recarsi all'estero per motivi privati, ma quando è uscito di casa per salire sulla sua auto e andare all'aereoporto, si è trovato davanti i carabinieri della Compagnia di Alatri diretta dal maggiore Antonio Contente, che invece lo hanno fatto salire sulla loro gazzella ed arrestato. L'operazione è nata a seguito di un'inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Frosinone. L'uomo, di 67 anni del piccolo centro ernico, è accusato di "usura ed estorsione", il tutto a seguito della denuncia di un imprenditore di 45 anni di Alatri che, dopo aver ottenuto un prestito di 12mila euro, si è visto lievitare la cifra da riconsegnare fino a 60mila euro, con un aumento in poco più di un anno del 300%.

La cronaca

Il blitz, visti i propositi dell'uomo di andare fuori dall'Italia per motivi di lavoro, è scattato ieri mattina. Ad operare, gli uomini del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia con i colleghi delle Stazioni. La vicenda ha avuto un'accelerazione a seguito di una specifica e complessa attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Frosinone. Nei confronti del sessantasettenne è scattato così il "fermo di indiziato di delitto", poiché ritenuto responsabile dei reati di "usura ed estorsione".

L'inchiesta

Tutto è nato dopo la denuncia presentata da un imprenditore di Alatri che, in difficoltà economiche ed impossibilitato ad accedere a crediti bancari per mancanza di garanzie, si è prima rivolto all'uomo, ma poi, dinanzi alle enormi richieste di restituzione, ha deciso di dire basta e denunciare il tutto. L'indagine ha permesso di raccogliere concreti ed inconfutabili elementi di colpevolezza a carico del fermato, al quale l'imprenditore aveva richiesto ed ottenuto un prestito iniziale di circa 12mila euro, lievitato nel giro di qualche mese a oltre 60mila euro, evidenziando un tasso di interesse di oltre il 300% annuo, avendo superato il 15° mese per il rientro della somma prestata. L'indagine ha permesso di rilevare che l'usuraio, per ottenere il pagamento delle somme indebite, non esitava, oltre a pressanti richieste, a fare ricorso a gravi minacce. A questo punto gli elementi acquisiti dagli uomini dell'Arma sono stati condivisi dalla Procura, che ha così emesso il provvedimento restrittivo. Quindi il fermato, di elevato spessore criminale e incline a delinquere, è stato bloccato mentre si accingeva a partire alla volta di uno stato estero per motivi privati. Ora è rinchiuso in carcere a Frosinone.