Arrestato usuraio di Fumone, l'uomo prestava soldi ad un tasso di interesse pari al 300% minacciando pesantemente chi non poteva pagare. A denunciarlo un imprenditore di Alatri che si trovava in serie difficoltà. E così alle prime ore di questa mattina gli agenti del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Alatri, coadiuvati dai militari delle Stazioni dipendenti, nell'ambito di una specifica e complessa attività  info-investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone, eseguivano il "fermo di indiziato di delitto"  nei confronti dell'individuo poiché  ritenuto responsabile dei reati di "usura ed estorsione". 

L'attività d'indagine, originata da una denuncia presentata da un imprenditore alatrense in difficoltà economiche ed impossibilitato ad accedere a crediti bancari per mancanza di garanzie, ha permesso di raccogliere concreti ed inconfutabili elementi di colpevolezza a carico del fermato, al quale l'imprenditore aveva richiesto ed ottenuto un prestito iniziale di circa 12.000 €, lievitato nel giro di qualche mese per un ammontare di oltre 60.000,00 €, evidenziando un tasso di interesse di oltre il 300% annuo, avendo superato il 15° mese per il rientro della somma prestata.

Le investigazioni eseguite permettevano di rilevare che l' usuraio, per ottenere il pagamento delle somme indebite non esitava a far ricorso a gravi minacce e, pertanto,  le risultanze acquisite venivano  pienamente condivise dall'A.G. inquirente, che emetteva il provvedimento restrittivo in argomento. Il fermato,  di elevato spessore criminale e proclive a delinquere, veniva bloccato mentre si accingeva a partire alla volta di uno stato estero per motivi privati.

Ad espletate formalità di rito, il fermato,  veniva ristretto presso il carcere di Frosinone a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.