Una svolta nell'ambito della tutela dei cittadini più disagiati, quella propiziata dal decreto nazionale "Milleproroghe". Nel testo un articolo permette a chi ha una malattia causata dall'esposizione all'amianto di accedere al prepensionamento, senza limiti di età e anzianità contributiva. Nasce poi il fondo a beneficio dei
parenti delle vittime: gli eredi dei lavoratori portuali possono ottenere risorse secondo le modalità stabilite dal Ministero del lavoro. Soddisfatta la sezione frusinate dell'Ona (Osservatorio nazionale sull'amianto), che fornirà gratuitamente assistenza.

L'Ona di Frosinone si congratula con il Governo che ha recepito le richieste più volte formulate, auspicando che il proficuo rapporto continui per affrontare e risolvere i problemi dell'amianto. Intanto l'Associazione prosegue la sua attività, specificando che «Lo sportello nasce per assistere i lavoratori affetti da tumori polmonari, mesotelioma, asbestosi e malattie a questo correlate, riconosciute dall'Inail e da qualsiasi altro ente previdenziale. I tempi per accedere al fondo sono però stretti e si rischia la decadenza, ecco perché l'Ona ha sollecitato a fare domanda, eventualmente chiedendo l'aiuto dell'associazione stessa. L'associazione è molto felice per il risultato e si complimenta con tutte le forze politiche e in particolare ringrazia la senatrice Maria Spilabotte per l'emendamento al decreto "Milleproroghe", che si augura verrà esteso a tutti i lavoratori italiani esposti all'amianto. «È tempo che i lavoratori e i loro famigliari ottengano questi diritti. Ora è necessario che tali leggi non rimangano sulla carta e che i cittadini possano fruirne».