Un doppio fronte: droga e alcol. Una barriera fatta di dipendenza e devianze che impedisce anche ai cittadini di stare tranquilli. Cittadini nella doppia veste: da genitori allarmati per i figli e da residenti nelle zone nevralgiche per quel sonno che mal si concilia con gli schiamazzi. Anche nel weekend scorso non sono mancati i fiumi di alcol che hanno reso più "allegra" la serata né lo spaccio nel cuore della terra Sancti Benedicti. Solo che stavolta alla sola vista delle unità cinofile c'è stato il fuggi fuggi. Beatamente impegnati nelle loro attività ragazzi e ragazzini "consumavano" il loro tempo in piazza Labriola, quando qualcuno - prima degli altri - ha adocchiato i cani della Polizia ed è partita la corsa verso le ve di fuga. Fiuto che non lascia scampo: così un gruppetto, in particolare, era stato preso si mira dalle unità cinofile quando ha provato dapprima a disperdersi poi - presumibilmente - anche a disfarsi della droga. Dopo un breve inseguimento è stato denunciato un marocchino di 23 anni, con precedenti specifici per spaccio, per resistenza a pubblico ufficiale. 

Ma il weekend è stato "caldo" anche in altre zone della città. In via del Foro, davanti al convento di clausura, c'è un continuo via vai. Sono i residenti a denunciare lo stato di degrado di quell'angolo di paradiso dove si alza il gomito fino a tarda notte, tra risate e schiamazzi. Al risveglio sopravvivono i resti della notte, sparsi ovunque, spesso anche davanti ai giardinetti delle case. A volte, alcuni dei protagonisti salgono sulla stradina che conduce alla Rocca Janula: e da lì spesso avviene un vero e proprio lancio di bottiglie che va ad "inquinare" le sottostanti proprietà private. La denuncia della gente inizia a farsi sentire. Anche perché non è l'unica zona dove, raggiunto un certo livello di alcool, ci si diverte a giocare al "lancio di bottiglie".