Ha forzato la portiera di un'auto parcheggiata nel centro cittadino per rubare una maglietta della Juventus. Lui, un sessantenne di San Vittore noto per la sua "passione" per gli oggetti sacri, tanto da finire più volte nei guai con la legge per i furti di sacre effigi, questa volta ha provato a rubare un oggetto profano. Peccato per lui che l'auto che ha forzato era proprio quella di una poliziotta del Commissariato di Cassino che lo ha bloccato e, con l'intervento di una Volante, accompagnato in Commissariato.

Un passo falso, quello del sessantenne, che alla Fede ha preferito quella calcistica. Ed è finito in manette. L'uomo è stato tratto in arresto per tentato furto aggravato. E in sede di convalida il suo avvocato ha avanzato richiesta di perizia psichiatrica per il suo assistito.

I precedenti

Diversi i precedenti che hanno reso il sessantenne "noto" per il suo irresistibile impulso di trafugare (con lo scopo di collezionare) oggetti sacri. Un angelo e altre reliquie erano state trafugate dalla chiesa di Sant'Antonio un anno fa: la descrizione fornita da alcuni fedeli alla polizia aveva permesso di recuperare in tempi celerissimi gli oggetti sacri. E in molti aveva soprannominato il sessantenne "il ladro sacrilego". Diversi i colpi messi a segno in tempi diversi dall'uomo, tali da aver indotto la comunità religiosa perfino a "nascondere" gli oggetti preziosi negli angoli delle chiese. Da quella di Sant'Antonio alla chiesa Madre, passando per Santa Maria La Nova a Sant'Elia. Nessun sacro edificio sembrerebbe essere risultato immune dalla sua particolare "passione".