Si accendono nuovamente i riflettori sulla discarica Panaccioni, in località Sant'Angelo, per nuovi problemi ambientali. A farli presente, neanche a dirlo, è l'attivista - da sempre in prima linea sulle questioni ambientali - Bruno Della Corte, militante dei Cinque Stelle.

«Come ambientalista - dice - provo a mettere in evidenza l'annosa problematica della discarica Panaccioni. Nei giorni scorsi mi sono incontrato con un proprietario, Renzo Renzi, e ho riscontrato dai suoi racconti che è tutto dormiente».

Facciamo un passo indietro.

«I propietari del terreno - rivela Della Corte - affittano l'area al comune di Cassino nel luglio 1994 per emergenza rifiuti. Le varie denuncie fatte dai proprietari nel corso degli anni non hanno portato effetti. E il mancato affitto manca da 15 anni. Il ministero ha stanziato da 4 anni 1 milione di euro per la caratterizzazione del sito e la bonifica perché rilevato sito ad alto rischio nazionale. Il Comune non si è mai pronunciato per una immediata soluzione, basta pensare che stiamo lasciando in 20 anni una discarica senza sapere quali danni sta comportando sul nostro territorio. La località dei Panaccioni - ricorda sempre Della Corte - divenne nota per la presenza di quel sito di smaltimento rifiuti, per le proteste, per gli scontri tra polizia e quei cittadini che sfidando i manganelli dei celerini e le denunce, tentarono di salvare la loro terra. Oggi più di ieri - conclude Della Corte con un accorato appello al sindaco e a tutte le istituzioni preposte - è necessario bonificare il territorio e mettere in sicurezza l'area».