È morto Tarcisio Vacca, il sarto delle Regine. E ora Picinisco piange uno dei suoi figli più prestigiosi, che sarà ricordato come il sarto che ha vestito la nobiltà inglese e non solo. Aveva 94 anni Tarcisio e ha lasciato nel dolore le sue figlie, Graziella e Adriana; di lui però resterà indelebile il ricordo di persona squisita e, soprattutto, quello della sua arte, la sartoria di alta moda.

Ultimo di sette figli, Tarcisio nasce a Picinisco nel 1923; dodici anni dopo viene mandato a Milano dove raggiunge un suo zio che lo inserisce nell'atelier delle sorelle Fontana. Da qui e in breve, Tarcisio acquisisce i segreti e le arti dell'alta sartoria. Torna al paese per svolgere il servizio militare e unirsi in matrimonio con la sua amata Clorinda D'Andrea; apre una sartoria «dove viene pagato in natura» racconta Adriana. E così nel 1956 fa il grande salto ed emigra a Londra. Raggiunge una certa notorietà nell'ambiente e la sua arte è apprezzata e richiesta dalla nobiltà inglese.

«Papà ha vestito la nonna della principessa Diana, Barbara Cartland e creato abiti per Margarete, la sorella della Regina Elisabetta: le prove degli abiti avvenivano nella residenza della principessa a Buckingham Palace - racconta ancora Adriana, fiera nel mostrare l'attestato rilasciato dalla Casa Reale inglese». Altre clienti di Tarcisio: la regina Anna Maria di Danimarca, moglie di Re Costantino di Grecia: «veniva una Rolls Royce a prendere papà per accompagnarlo nella residenza londinese dei reali di Grecia. Per la Regina Anna Maria - continua il racconto di Adriana - papà realizzò un abito da sera e avendo ancora stoffa, ne fece uno uguale per me. Una sera lo indossai a un ballo e un conoscente mi chiese come facessi ad avere lo stesso vestito della Regina Sofia». Poi la sua arte fu chiesta dagli atelier di Christian Dior e Yves Saint Laurent tanto che fu notato da Albert Romolo Broccoli il produttore di molti film di 007: «Broccoli chiese a papà di creare gli abiti dell'attrice Carole Bouquet nel film "Solo per i tuoi occhi" - dice Adriana che ha un solo rimpianto - Un giorno un lord offrì a papà un'intera tenuta con una residenza da favola dove poter esercitare il suo mestiere di sarto, ma papà rifiutò: ci diceva sempre che la sua casa era a Picinisco».