In cucina c'era molto di più che pane, amore e fantasia. Nella loro insospettabile abitazione, a Pontecorvo, secondo gli inquirenti c'era un "terminal" dello spaccio locale. Una sorta di bazar al dettaglio delle diverse tipologie di droghe richieste sul mercato. Un mercato, a quanto pare, piuttosto variegato. A finire in manette sono stati entrambi, marito e moglie della città fluviale, di 42 e 43 anni, entrambi già noti per reati specifici. Ed entrambi disoccupati. I carabinieri della locale Compagnia, coordinati dal maggiore Imbratta e dal tenente De Lisa, hanno seguito il via vai dei clienti - alcuni abituali, alcuni vere e proprie new entry - e hanno predisposto mirati accertamenti. Fino all'ispezione che ha confermato i sospetti iniziali. 

La scoperta 

Una volta nell'abitazione i carabinieri si sono resi conto dei loro tentativi (vani) di disfarsi dello stupefacente, sperando di farla franca gettando le sostanze nel bagno. Diversi i tipi di sostanze stupefacenti rinvenute, già pronte allo smercio: 5,5 grammi di eroina; 0,4 di cocaina; 0,8 di hashish già suddiviso in 4 dosi pronte per la cessione. Nonchè un bilancino digitale e materiale utile per confezionare le dosi. Il materiale e lo stupefacente sono stati sottoposti a sequestro, mentre i coniugi sono finiti ai domiciliari, a disposizione dell'Autorità giudiziaria. Difesi dall'avvocato Emanuele Carbone. Forte il sospetto dell'Arma che quella casa rappresenti l'interfaccia ultima con il vasto pubblico di clienti di una realtà - quella legata al mondo degli stupefacenti nel Pontecorvese - ben più ramificata e stratificata. Una realtà che potrebbe, senza fantasticare troppo, comporsi di staffette, corrieri e fornitori "all'ingrosso", necessari (in misura e modalità diverse) a garantire l'approvvigionamento continuo da e per i mercati del Napoletano, ma anche dell'hinterland romano. Torna invece in libertà, dopo la convalida della misura, il pony express della coca, originario di S.Andrea, che ieri (assistito dall'avvocato Messore) è stato sottoposto
al rito direttissimo. Convalidata la misura, l'udienza è stata fissata al 26 maggio. Il giovane è tornato in libertà senza alcuna misura.