Da cinque giorni "parcheggiato" al pronto soccorso del Santissima Trinità di Sora. I familiari dell'uomo, un anziano di 89 anni, hanno contattato la polizia. Che intorno alle 13 di ieri è intervenuta, chiamata dalla nipote di E.F, la trentunenne Ramona Fantauzzi. «Mio nonno è arrivato in ambulanza in codice giallo per una crisi respiratoria - spiega la donna di Sora - Da giorni è su una barella in uno spazio affollato da altri pazienti. Mi avevano assicurato il trasferimento in reparto, in un letto degno per un malato, e invece solo chiacchiere. Oggi se non cambierà nulla sporgerò denuncia».

Situazione incandescente sempre al pronto soccorso lunedì sera, quando verso le 21.30 un uomo di Isola del Liri, venuto a conoscenza
della morte di sua nonna, ha creato scompiglio tanto che qualcuno ha ritenuto opportuno chiamare il 113. La morte della donna novantenne ha fatto perdere il controllo al nipote. Per sedare la sua reazione incontrollata sono dovute intervenire le forze dell'ordine. L'isolano, di circa trent'anni, sconvolto dalla scomparsa della nonna, ha iniziato ad inveire e urlare contro il personale sanitario in servizio, scagliandosi anche contro alcuni macchinari e sfondando due vetrate a calci e pugni. L'uomo rischia ora la denuncia per minacce e danneggiamenti. Tutto è avvenuto in un luogo sempre affollato di pazienti "parcheggiati" su barelle per ore e a volte per giorni, in attesa di posti-letto liberi. Si parla tanto di incremento di personale e servizi, ma se sono i fondi ad essere tagliati i cittadini si troveranno sempre a vivere con disagi, anche in tema di sanità. Tante le difficoltà e le lamentele che puntualmente vengono sollevate dai pazienti che hanno
il diritto di avere un servizio ospedaliero almeno corrispondente alle tasse che si pagano. «Siamo stanchi di protestare per il diritto alla salute - dice un pensionato - Le battaglie sono state fatte, ma oggi bisogna vincere la guerra che si combatte sulle barelle».