Lo scontro è arrivato a livelli altissimi e ogni possibilità di dialogo e confronto sembra essersi interrotta. Tra il Comune di Pontecorvo e l’Asl di Frosinone la tensione è altissima. Il sindaco, indossata la fascia tricolore, ha capeggiato una mobilitazione di cittadini e comitato. Negli accordi presi tra Asl e Comune in questo periodo sarebbero dovute iniziare le attività dell’ambulatorio multietnico.

Una struttura che sarebbe dovuta nascere in un altro edificio distaccato dellacasadella salute. Locali dove sono già iniziati da tempo i lavori per la messa in sicurezza e l’adegua - mento alle normative vigenti. Questi interventi, però, non sono stati conclusi in tempo e così ieri mattina le attività dell’ambulato - rio multietnico sono iniziate in un altro edificio. La Asl ha deciso di avviare il servizio all’interno del Pat.

I pazienti dell’ambulatorio multietnico e quelli del Pat si trovano a condividere la medesima struttura.

Il sindaco non è contrario all’ambulatorio multietnico, ma ha contestato il mancato rispetto dei patti con l’Asl.A suo avviso in questo modo si penalizzano entrambi i servizi. «Ringrazio i tanti cittadini che hanno partecipato alla pacifica protesta e la dottoressa Gioia Marsi, responsabile dei consultori all’Asl di Frosinone, alla quale abbiamo chiesto certezze sulla data di apertura dell’ambulatorio provinciale multietnico - ha affermato Rotondo - Abbiamo voluto dire la nostra assieme a cittadini e al comitato pro-ospedale perché i vertici Asl non hanno rispettato i patti con il Comune. Gli spazi ci sono, non ci spieghiamo perché sono stati scelti proprio i locali attigui al Pat. Non siamo contro il consultorio provinciale, nessuno si permetta di tacciarci di razzismo, ma esso non può essere messo all’interno del Pat: ciò a tutela di tutti anche e soprattutto dei tanti cittadini extracomunitari che ne dovranno usufruite - ha spiegato Rotondo - La Asl che non rispetta i patti con un sindaco viola il rapporto di fiducia con l’intera comunità locale, per questo ho chiesto le dimissioni del commissario Macchitella. Devo sottolineare l’assenza della minoranza che in altre occasioni hanno alzato polveroni su immigrati e temi affini. La sanità e la tutela dei cittadini non ha appartenenze ma, ancora una volta,siamo stati i solia difendere i cittadini di Pontecorvo».