Sconvolgente il degrado che attaglia piazza Mayer Ross, proprio alle spalle del palazzo comunale. Ancora graffiti e scarabocchi sul muro bianco, bottiglie vuote, cartacce e mozziconi di sigaretta ovunque. E ancora una volta i vandali hanno procurato danni in questa sorta di “terra di nessuno”, distruggendo un pezzo di marmo sulle scale.

Ormai da mesi questo ampio spazio, riqualificato grazie ai contratti di quartiere, evidenzia quotidianamente l’inciviltà di alcuni giovani e giovanissimi che, nell’angolo più buio del centro, disturbano con i loro schiamazzi e provocano danni ingenti alla piazza. Ragazzi che, complice la scarsa illuminazione e i pochi controlli, trascorrono interi pomeriggi tra le scalinate spor- che e non sicure nel cuore della città.

Addirittura, invece di dedicarsi allo studio o ad attività ludico-ricreative proposte dalle varie associazioni presenti sul territorio, i giovani che frequentano la piazza hanno inventato dei giochi veramente pericolosi: come emerge dalle foto, qualcuno ha trovato per terra dei guanti in lattice riempiti dai sassi prelevati presumibilmente nella stessa area dell’ex Capitol. Guanti che vengono lanciati e che hanno l’effetto di piccole bombe, capaci addirittura di spaccare il marmo.

«Adesso basta - sbotta il sindaco Roberto De Donatis - Subito dopo il nostro insediamento abbiamo riscontrato delle criticità legate a piazza Mayer Ross. Siamo indignati e delusi dal comportamento dei ragazzi che si divertono a deturpare e demolire il patrimonio di tutti. Puniremo i colpevoli, ci attiveremo per aumentare le misure di controllo sia attraverso le telecamere, sia incrementando la presenza delle forze dell’ordine».

Duro anche il tono del delegato al decoro urbano Lino Caschera commentando uno dei tanti atti di vandalismo. Ancor più quello dei residenti: «Non è ammissibile questo scempio a due passi dal Corso Volsci - protesta una signora - Bisogna prendere urgentemente dei provvedimenti e trovare una soluzione che tuteli la piazza e il futuro di questi ragazzi. Il Comune dovrebbe formare un tavolo tecnico per programmare interventi risolutivi nel minor tempo possibile».