Un nuovo terremoto si abbatte sulla giunta municipale. A una settimana esatta dalla “cacciata” di Tullio Di Zazzo, nella giornata di ieri la delegata ai tributi e al bilancio Caterina Di Giorgio ha rassegnato la dimissioni. Lo ha fatto con una lettera, inviata tramite posta elettronica al sindaco alle 19.35, ma potrebbe averlo fatto prima via Pec.

D’Alessandro era impegnato a vedere la partita della Roma, un po’ anche amareggiato dalle performance della sua squadra, quando è stato raggiunto da una telefonata per una mail urgente. Chiaro e inequivocabile il messaggio: Caterina Di Giorgio ha riconsegnato nelle mani del sindaco le deleghe al bilancio, alla programmazione economica e ai tributi. Senza spiegare altro. Nessuna motivazione in calce alla comunicazione. Solo poche righe.

E ora? Il sindaco - che si dichiara scherzosamente un tuttofare - prenderà ad interim anche queste deleghe che, sommate a quelle di Tullio Di Zazzo, rappresentano davvero un bel da fare. «Comunque - ha dichiarato ieri sera - voglio prima capire che cosa è successo e se questa decisione è definitiva oppure no. Stava lavorando davvero bene, soprattutto aveva iniziato un riscontro certosino, al pari di un “tecnico”, di parecchie pratiche e poste che da anni non erano oggetto di simili analisi e verifiche. Per questo mi dispiace della decisione assunta».

E ora cosa succederà in Municipio? E soprattutto: perchè la Di Giorgio ha mollato? Chi sarà il suo successore? Tutti interrogativi che presto avranno risposta. Intanto c’è una certezza: che i due assessori “esterni”, ovvero quelli che si sono aggregati al ballottaggio, la cui poltrona è stata ritenuta in bilico sin dal primo giorno, sono effettivamente decaduti. Uno cacciato, l’altra dimessa. Ha preferito andarsene lei, prima di farsi togliere la fiducia dopo Pasqua?

Ma ora, chiacchiere a parte, D’Alessandro deve individuare un successore in tempi brevi, viste le tante deleghe che ha. Di sicuro, in base alla legge Delrio, dovrà subentrare almeno una donna: al via il toto-nomi.