Abili ladri di biciclette, ingegnosi e capaci di far perdere le proprie tracce con astuzia. Rubavano in pieno centro a Cassino, poi si spostavano a San Vittore e lì caricavano il “malloppo” e loro stessi sul treno diretti ad Afragola. Vengono in mente le scene del- l’omonimo film diVittorio De Sica ma le “due ruote” non sono quelle di Antonio Ricci, povero disoccupato del dopoguerra che trova l’America con un lavoro da attacchino comunale. Quella altrettanto “povera” bicicletta, che viene riscattata dalla moglie dandole lenzuola al Monte di Pietà, diventa un’ossessione quando gliela portano via. Vittima di un furto è a sua volta ladro per costrizione: tenta maldestramente di rubare una bici ma viene fermato e aggredito.

La banda scoperta dai carabinieri non è apparsa certo sprovveduta, aveva tutt’altre tecniche, cercava tutt’altre biciclette e del film, basato sull’omonimo romanzo di Luigi Bartolini, mantiene soltanto il titolo.

La ricostruzione

Già da un anno in città si era verificato un incremento dei furti di bici di importante valore. Uno dei derubati, in Corso della Repubblica, aveva addirittura postato la foto della sua amata due ruote trafugata sui social. L’hanno notata tanti appassionati, tra questi anche un ferroviere che immediatamente ha collegato il prezioso mezzo in carbonio a uno strano fenomeno che si verificava in stazione. Anche alcuni cittadini hanno riferito al personale della stazione dei Carabinieri di Cervaro di aver visto alcuni passeggeri a San Vittore mentre salivano a bordo del treno con bici al seguito. In particolare, i testimoni si erano incuriositi per il fatto che le persone, sempre le stesse, erano state viste più volte con velocipedi di marca diversa e di elevato valore. Lo scambio infoinvestigativo tra il Comando Arma di Cervaro e quello di Cassino, ha permesso di mettere a fuoco il “sistema”.

Gli autori dei furti, dopo aver colpito a Cassino, si recavano a San Vittore del Lazio dove caricavano le “due ruote” a bordo del treno in direzione di Napoli. Così i carabinieri, grazie anche al- la collaborazione del personale delle Ferrovie dello Stato e alle immagini estrapolate dalle telecamere installate allo scalo ferroviario, sono riusciti a ricostruire il modus operandi dei due. L’attività ha permesso di sequestrare una costosa bicicletta di una nota marca del settore e scoprire il furto di due altri velocipedi dal centro di Cassino.

Giovedì un uomo di 43 anni e uno di 60 sono stati denunciati per il reato di “furto aggravato continuato in concorso”, entrambi residenti nel napoletano e noti per reati contro la persona e il patrimonio. Nei confronti del sessantenne l’Arma di Cervaro ha proceduto anche per il reato di “ricettazione”: l’uomo è stato trovato in possesso ingiustificato di una bicicletta sottoposta a sequestro. Per lui anche un foglio di via.